Macchiettatura o picchiettatura del pomodoro

Specie:  Speudomonas syringae pv tomato

Identificazione e danno

La malattia è causata del batterio Speudomonas syringae pv tomato che determina la così detta picchiettatura o macchiettatura batterica del pomodoro. Bacterial speck in inglese. Questo si manifesta con piccole macchie scure dai contorni ben definiti, dapprima sulla pagina inferiore, successivamente inscuriscono assumendo una colorazione necrotica circondata da un alone giallo ben  evidente, visibili queste anche sulla pagina superiore.

Danni su foglia di S. syringae

Danni su foglia di S. syringae

Sui fusti si manifesta con macchie necrotiche irregolari. Questi sintomi sono facilmente scambiabili con la maculatura batterica del pomodoro (Xantomonsas vesicatoria) da cui però si differenzia per i danni causati sui frutti.

Danni su frutto causati da S. syringae

Danni su frutto causati da S. syringae

La picchiettatura determina sui frutti delle crosticine leggermente rialzate di circa 1-2 mm di diametro, mentre la maculatura causa delle lesioni circolari leggermente affossate di diametro superiore a 2 mm. La picchiettatura causa un notevole danno sul pomodoro da mensa rendendolo di fatti incommerciabile, mentre crea danni economici minori o quasi nulli sul pomodoro da industria.
Il batterio vive sulle superfici degli organi verdi della pianta, dove sopravvive e si moltiplica. I danni si manifestano solo in determinate condizioni come temperature tra i 13-20°C e presenza di acqua libera sulle superfici fogliari o umidità relativa superiore all’80%. La penetrazione avviene tramite gli stomi o microlesioni. Vento, pioggia e acqua di irrigazione per aspersione diffondono il batterio in campo.

Lotta

Il batterio sopravvive  nel terreno per diversi anni, di conseguenza l’interramento dei residui infetti aumenta l’inoculo e la presenza di questa malattia. Si consigliano quindi lunghe rotazioni colturali (3-4 anni). Speudomonas syringae pv tomato è stato isolato anche dalla rizosfera di piante spontanee di Stellaria spp, di Lamium spp. e di coltivate come grano e Beta vulgaris. Di conseguenza per i nuovi impianti di pomodoro bisogna fare attenzione alla precedente presenza di queste specie.

Gli accorgimenti da adottare contro questo patogeno sono di tipo preventivo, ed oltre alle già menzionate rotazioni bisogna assicurarsi di utilizzare seme sano o trattato chimicamente o termicamente. Si può anche utilizzare seme proveniente da fermentazione, quindi, seme prelevato da bacche precedentemente schiacciate e lasciate fermentare con tutti i semi e la polpa in modo da attivare i batteri lattobacilli, questi a fermentazione terminata (dopo 3 giorni al buio) avranno creato un abbassamento del pH determinando la morte dello Speudomonas.

Altro mezzo utilizzabile contro questa avversità sono i prodotti a base di rame, questi vanno applicati subito dopo il trapianto (o la semina) fino alla comparsa del primo palco fiorale. Le dosi e le epoche di trattamento da rispettare, nonché l’intervallo di tempo tra i trattamenti sono quelli richiamati sulle confezioni del prodotto commerciale utilizzato.

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