Minatrice fogliare (Liriomyza trifolii)

Specie: Liriomyza trifolii
Piante ospiti: pomodoro, zucchino, peperone, cetriolo, gerbera, solanacee, cucurbitacee e ornamentali
Identificazione e danno
L’adulto di questo piccolo dittero minatore misura non più di 2 mm dall’aspetto di una minuta mosca con colorazioni gialle e nere somiglianti a quelle di una vespa. Colpisce diverse piante tra cui pomodoro, cetriolo, zucchina, ortive in generale e ornamentali. Il danno principale è determinato dall’azione fitofaga delle larve che crescendo all’interno della foglia scava delle sinuose gallerie senza mai perforare la cuticola esterna. Il danno è di tipo estetico sulle ornamentali in cui risultano dannose anche poche mine, mentre sulle ortive il danno e di tipo funzionale ma si manifesta solo in presenza di forti attacchi che determinano il disseccamento delle foglie massicciamente colpite. Anche gli adulti possono determinare un danno in quanto sia con l’ovideposizione che per nutrimento incidono il lembo fogliare con l’ovopositore, ma questo tipo di danno è rilevante solo in floricoltura determinando piccole cicatrici sui tessuti. Le gallerie di larve di L. trifolii non vanno confuse con quelle di altri insetti, specialmente con le gallerie allo stato iniziale di Tuta absoluta da cui si distinguono per il colore della larva, giallo-arancio in T. trifolii e verde in T. absoluta e dal posizionamento degli escrementi, al centro della mina in T. trifolii evidenziando una linea tratteggiata che percorre tutta la mina e concentrati in un angolo in quella ti T. absoluta.
Ciclo biologico
La femmina utilizza l’ovopositore per posizionare le larve all’interno del mesofillo fogliare. Il ciclo prevede lo stadio di uovo, 3 stadi larvali, pupa e adulto. Sotto serra possono susseguirsi generazioni continue tutto l’anno, mentre in pieno campo l’arrivo dell’inverno blocca l’azione del minatore. La larva matura fuoriesce dalla mina e si impupa nel terreno ma può impuparsi anche sulla foglia.
Lotta
L. trifolii non è l’unico dittero minatore che manifesta danni simili ma similmente possono causare danni Liriomyza bryoniae, Liriomyza huidobrensis, Chromatomya syngenesiae e Chromatomya horticola, seguono gli stessi accorgimenti di lotta anche su questi insetti. L’uso delle trappole cromotropiche gialle è in grado di ridurre di molto la popolazione di adulti di T. trifolii e simili e in contemporanea si possono effettuare trattamenti a base di azadiractina. sul genere Liriomyza è particolarmente efficace l’imenottero parassitoide Diglyphus isaea attivo sulle uova e facilmente reperibile nelle biofabbriche in Italia. Questo insetto difficilmente crea problemi in orticoltura e i trattamenti sono giustificati solo in casi eccezionali, diversamente però in floricoltura onde evitare danni estetici alle piante, il monitoraggio e il controllo di questo insetto è più frequente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *