Oidio o mal bianco delle solanacee e del pomodoro

L’Oidio o mal bianco delle solanacee è una patologia vegetale causata dal fungo Leveillula taurica. Questa malattia colpisce diverse piante coltivate tra cui il pomodoro e il carciofo. Sintomi e cura in lotta biologica

 

Identificazione e danno

La malattia è causata da fungo Leveillula taurica e può colpire diverse piante appartenenti alla famiglia delle solanacce tra cui pomodoro, melanzana, peperone, ma anche cardo e carciofo. L’oidio si manifesta inizialmente con delle macchie clorotiche (più chiare) sulla pagina superiore, fino ad arrivare, col tempo, all’inconfondibile presenza di macchie bianche di aspetto polverulento. Queste altro non sono che la parte miceliare esterna del fungo, compresi gli organi di riproduzione (i conidi). La presenza di questo micete (fungo), causa un indebolimento della pianta, perdita di capacità fotosintetica e di conseguenza una riduzione della produzione e col tempo la morte della pianta.

Lotta

La cura contro l’oidio o mal bianco su pomodoro e altre solanacee consiste in trattamenti con zolfo da ripetere ad intervalli regolari di 7 giorni, fino a 5 giorni nei casi in cui la malattia manifesta particolare virulenza. Per la lotta biologica a questa malattia esistono anche preparati a base del fungo parassita Ampelomyces quisqualis, in grado di svolgere la predazione e la morte del’oidio. Usare l’Ampelomyces quisqualis  in alternanza con lo zolfo. Ricordarsi che una efficace cura passa anche da una efficace somministrazione dei prodotti. Bagnare bene non solo la pagina superiore delle piante, ma anche la pagina inferiore. Evitare di trattare nelle ore più calde. In ogni caso vanno rispettate le dosi di somministrazione riportate sulle confezioni dei prodotti commerciali e controllate eventuali incompatibilità.

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