Cavolaia

Specie: Pieris brassicae  

Piante ospiti: Cavolfiore ed altre Crucifere (Broccoli, Rape)

pieris 1

Identificazione e danno

È una farfalla diffusa in tutta Europa, Asia e Medio Oriente; l’adulto è facilmente riconoscibile in quanto presenta una caratteristica colorazione bianca delle ali adornate al centro da macchie nere. La femmina a differenza del maschi ha due macchie sull’ala.  L’apertura alare può raggiungere i 60 mm. La larva raggiunge i 35-40 mm di grandezza prima dell’impupamento. È di colore giallo che lascia spazio a maculature di colore grigio e ricoperta di puntini irregolari di colore nero; il corpo è ricoperto da una leggera peluria. Il danno diviene sempre più evidente al crescere dell’età delle larve. All’inizio si manifesta con rosure superficiali, gradualmente i danni coinvolgono aree sempre più estese della foglia fino a divorarla del tutto  lasciando intatte solo le nervature principali dando alla foglia un aspetto scheletrico. Vivono gregarie e su una singola pianta si possono ritrovare fino a 30-40 individui e tale gran numero determina una evoluzione rapida del danno. Il danno economico maggiore si presenta sulle varietà di cavolo da foglia, quelle in cui la parte vendibile è rappresentata dalle foglie aperte (tipo cavolo nero) a differenza delle varietà da corimbo (cavolfiore/broccolo) o da gemma (dette a palla o cappuccio) in cui il danno interessa le foglie più grandi ed esterne che generalmente non sono vendute. Comunque sia la riduzione delle superficie fogliare determina minore produzione nelle piante colpite. Il controllo preventivo è effettuato controllando sulla pagina inferiore delle foglie la presenza delle uova, di colore giallo e deposte in ampie ovature tra le 20-100 uova.

Ciclo biologico

La Cavolaia sverna come crisalide appesa in ripari, tra i residui colturali e tra gli anfratti. Lo sfarfallamento inizia in aprile-maggio; questi adulti si accoppiano e depongono le uova, dalla schiusura di queste nasce la prima generazione. A giugno-luglio sfarfalla la seconda generazione. A questa ne segue una terza e nei climi più caldi una quarta.  Non è raro avere infestazioni fino a settembre-inizio ottobre nel centro Italia.

Lotta

La lotta diretta si esegue solamente in presenza di forti infestazioni; in questi casi si utilizzano: -insetticidi biologici: prodotti a base di Bacillus thuringiensis ssp. Kurstaki/Aizawai, contro le larve alle prime età; formulazioni a base di spinosad e piretro. Spinosad e piretro hanno una azione abbattente e rapida, una buona strategia di lotta prevede la miscela di  uno di questi due principi attivi con il Bacillus, alternardo nei successivi trattamenti tra spinosad e piretro.

N.B. essendo le foglie delle crucifere ricche di cere, quindi idrorepellenti, è essenziale per la corretta riuscita del trattamento utilizzare anche un bagnante! (tipo oli vegetali/pinolene)

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