Stethorus puntillum (predatore di ragnetto rosso)

Stethorus puntillum è un insetto utile in grado di contenere le infestazioni di ragnetto rosso. Per le sue caratteristiche biologiche è poco utilizzato in agricoltura ma è di grande aiuto nel contenere gli attacchi di ragnetto rosso. Ciclo biologico ed uso di questo predatore.

Ciclo biologico dello Stethorus puntillum 

Stethorus puntillum è un coccinellide, quindi appartenente all’ordine dei coleotteri di minute dimensioni. L’adulto misura non più di 1,5 mm con il corpo di colore scuro e le appendici (zampe e antenne) di colore marroncino così come gli organi dell’apparato boccale. Presente normalmente in natura nell’ambiente mediterraneo, la sua presenza è facilmente riconoscibile scrutando tra le colonie di acari tetranichidi (tra cui anche il ragnetto rosso) e individuando eventuali adulti aggirarsi in cerca di prede sulla superficie fogliare. In alternativa è possibile scorgere le pupe sulle foglie. Le pupe sono di colore scuro allungate a forma di goccia, rilevabili sulle foglie all’interno delle colonie degli acari fitomizi (ragnetto rosso). Il ciclo di questo insetto utile si svolge attraverso lo stadio di uovo, quattro stadi larvali, pupa e adulto. L’attività predatrice è svolta sia dalle larve che dagli adulti contro tutti gli stati di crescita della preda, comprese le uova e in assenza di prede si può nutrire anche di nettare e polline. Stethorus puntillum trova la sua massima efficacia con le temperature medie intorno ai 30°C, quindi in piena estate. È considerato un ausiliare di supporto in quanto oltre ad essere condizionato dalle alte temperature, entra in diapausa a fine estate per il ridursi della durata del giorno e non si riproduce con lunghezza del giorno inferiore alle 16 ore. Tutto questo fa si che sia difficilmente reperibile nelle biofabbriche. Ad ogni modo, la sua naturale presenza è di supporto all’attività di biocontrollo.

Utilizzo dello Stethorus puntillum

I lanci del predatore Stethorus puntillum vanno dai 0,5 ai 10 esemplari al m² a seconda dell’intensità di attacco. Va ricordato che la pratica dell’eliminazione delle foglie basali può risultare dannosa all’attività dello Stethorus puntillum in quanto sulle foglie più vecchie si trovano le pupe del coleottero. È quindi buona norma non rimuovere tali foglie se la loro presenza in campo non determina rischi fitopatologici.

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