Tentredine della rosa (Claudius pectinicornis)

Identificazione e danno
Claudius pectinicornis è un insetto appartenete alla famiglia degli imenotteri le cui larve causano danni alle piante appartenenti alla famiglia delle rosaceae ed in particolare alle rose coltivate. L’adulto è simile ad una piccola vespa nera di 5-6 mm di lunghezza. Questo insetto depone le uova sui piccioli fogliari, una volta schiuse le uova le larve si portano sul lembo fogliare dove iniziano l’azione di danneggiamento. Le larve hanno un colore che va dal verde al giallo tenue e si nutrono delle foglie in modo caratteristico, in quanto rimangono nascoste sotto il lembo fogliare inferiore e si alimentano lasciando intatta la pagina superiore e le nervature, che appare così scheletrizzata e trasparente (disseccata) lì dove le larve si sono nutrite. Danni simili sono causati da altri insetti appartenenti alla famiglia degli Argidi, le cui larve però si nutrono partendo la lembo fogliare esterno e si nutrono di tutta la foglia, lasciando al massimo intatta la nervatura centrale.

Ciclo biologico
Le larve di C. pectinicornis una volta che hanno terminato l’azione divoratrice sulle foglie completano il ciclo impupandosi nel terreno e possono compiere fino a 2-3 generazioni l’anno.
Lotta
Col metodo biologico la lotta contro la tentredine nera prevede l’utilizzo dei seguenti insetticidi biologici come i prodotti a base di Bacillus thuringiensisssp. Kurstaki/Aizawai contro le larve alle prime età, mentre le formulazioni a base di spinosad e piretro agiscono invece su tutti gli stadi larvali. Spinosad e piretro hanno una azione abbattente e rapida e con infestazione in atto si consiglia l’uso di questi due. Il B. thuringensis è altrettanto efficace ma va usato preferibilmente con azione preventiva avendo cura di bagnare bene la pagina inferiore della foglia così come per gli altri insetticidi. Anche l’olio minerale estivo ha una certa azione contro questo insetto, anche se minore. Tutti questi prodotti sono reperibili nei negozi specializzati in agricoltura o nei vivai. Con poche piante di rose attaccate si può intervenire eliminando a mano le larve sotto le foglie.

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