Cavolaia maggiore: tutti i rimedi

La cavolaia è il classico insetto che attacca il cavolfiore, broccoli, rape ed altre Crucifere. In agricoltura professionale questo insetto viene controllato molto facilmente, mentre per le piccole coltivazioni si possono adottare validi rimedi naturali

Come riconoscere adulti, uova e larve

Pieris brassicae è una farfalla diffusa in tutta Europa, Asia e Medio Oriente; l’adulto è facilmente riconoscibile in quanto presenta una caratteristica colorazione bianca delle ali adornate al centro da una macchia nera. La femmina a differenza dei maschi ha due macchie sull’ala.  L’apertura alare di questa farfalla può raggiungere i 60 mm. La larva raggiunge i 35-40 mm di grandezza prima dell’impupamento. La larva di cavolaia ha l’aspetto del classico “bruco” che si rinviene sulle foglie delle piante. Questa larva è di colore giallo che lascia spazio a maculature di colore grigio e ricoperta di puntini irregolari di colore nero (vedi foto sottostante). Il corpo delle larve è ricoperto da una leggera peluria. Il danno diviene sempre più evidente al crescere dell’età delle larve. All’inizio si manifesta con rosure superficiali, gradualmente i danni coinvolgono aree sempre più estese della foglia fino a divorarla del tutto, lasciando intatte solo le nervature principali dando alla foglia un aspetto scheletrico. Le larve di cavolaia vivono gregarie e su una singola pianta si possono ritrovare fino a 30-40 individui. Tale gran numero di individui determina una evoluzione rapida del danno. Il danno economico maggiore si presenta sulle varietà di cavolo da foglia, quelle in cui la parte vendibile è rappresentata dalle foglie aperte (tipo cavolo nero) a differenza delle varietà da corimbo (cavolfiore/broccolo) o da gemma (dette a palla o cappuccio) in cui il danno interessa le foglie più grandi ed esterne che generalmente non sono vendute. Comunque sia la riduzione delle superficie fogliare determina minore produzione nelle piante colpite. Il controllo preventivo contro la cavolaia è effettuato controllando sulla pagina inferiore delle foglie la presenza delle uova, queste sono di colore giallo e deposte in ampie ovature tra le 20-100 uova (vedi foto sottostante). La cavolaia maggiore si può confondere con la cavolaia minore (Pieris rapae), dall’aspetto simile nell’adulto ma di dimensioni più piccole, mentre le larve di quest’ultima sono di colore verde pallido e dall’aspetto vellutato. Gli attacchi di cavolaia minore sono generalmente meno dannosi.

cavolaia maggiore
Larve di cavolaia maggiore in piena maturità con il tipico comportamento gregario
Uova di cavolaia maggiore deposte sotto la pagina inferiore

Ciclo biologico dell cavolaia maggiore

La Pieris brassicae sverna come crisalide appesa in ripari, tra i residui colturali e tra gli anfratti. Lo sfarfallamento inizia in aprile-maggio. Questi adulti si accoppiano e depongono le uova, dalla schiusura di queste nasce la prima generazione di cavolaia. A giugno-luglio sfarfalla la seconda generazione. A questa ne segue una terza e nei climi più caldi una quarta. Non è raro avere infestazioni di cavolaia fino a settembre-inizio ottobre nel centro Italia.

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Lotta biologica professionale

La lotta biologica diretta contro la cavolaia si esegue solamente in presenza di forti infestazioni; in questi casi si utilizzano insetticidi biologici quali: Bacillus thuringiensis ssp. Kurstaki/Aizawai, contro le larve alle prime età. Successivamente si utilizzano formulazioni a base di spinosad piretro. 

Spinosad e piretro hanno una azione abbattente e rapida, una buona strategia di lotta prevede la miscela di uno di questi due principi attivi con il Bacillus, alternando questi due rimedi nei successivi trattamenti tra loro.

Piretro e bacillus vanno applicati ad alti volumi di soluzione e con un atomizzatore in modo tale da bagnare specialmente la pagina fogliare inferiore. Questo è fondamentale per un corretto trattamento in quanto il Bacillus (vedi qui scheda tecnica prodotto) agisce solamente nelle prime fasi di crescita delle larve di cavolaia, fase in cui le larve risiedono soprattutto sotto la pagina inferiore delle foglie. Il bacillus è un prodotto di solo contatto. Discorso simile per il piretro (vedi qui scheda tecnica) che essendo fotodegradabile e ad azione di solo contatto, migliora la sua azione se distribuito come riportato sopra.

N.B. essendo le foglie delle crucifere ricche di cere, quindi idrorepellenti, è essenziale per la corretta riuscita del trattamento utilizzare anche un bagnante! (tipo oli vegetali/pinolene)

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Difesa biologica e rimedi naturali per l’orto

Per le piccole coltivazioni e per gli orti, la difesa biologica contro la cavolaia può essere effettuata utilizzando gli stetti insetticidi biologici per la lotta professionale. Piretro, bacillus e azadiractina sono reperibili e utilizzabili anche da operatori non professionisti. Per il loro corretto utilizzo valgono le stesse linee guida riportate sopra.

Bisogna sfatare alcuni miti che circolano in rete circa l’uso di preparati naturali per il controllo della cavolaia. Spesso si consiglia di utilizzare nell’orto la cenere da cospargere sulle foglie nel tentativo di uccidere le larve di cavolaia. Non solo l’uso della cenere è inutile (al massimo infastidisce la larva), ma è anche controproducente in quanto la cenere sparsa sulla superficie delle foglie diminuisce la fotosintesi e quindi riduce la crescita delle piante. Altro mito da sfatare è l’idea che coltivare cavoli e broccoli vicino ai pomodori nell’orto terrà lontano le larve di cavolaia. Nulla di più falso, come tecnico agrario ho visto personalmente piante colpite da cavolaia coltivare a meno di 50 centimetri da piante di pomodoro.

Su alcuni siti si consiglia di effettuare la rotazione colturale, che nel caso di insetti come la cavolaia è del tutto unitile. Coltivare le piante suscettibili all’attacco della cavolaia su appezzamenti differenti ogni anno non ti aiuterà a prevenire l’attacco. Le femmine feconde della cavolaia possono provenire anche da appezzamenti distanti 700-800 metri e ovideporre nel tuo orto sulle piante anche se le hai messe a dimora in un appezzamento differente rispetto allo scorso anno.

In natura le larve di cavolaia sono predate da predatori naturali tra i quali ricordiamo: Trichogramma evanescens (W.), Apanteles glomeratus (L.) e Phryxe vulgaris. Ad ogni modo la presenza in campo dei predatori naturali non è in grado da sola di eliminare il problema della cavolaia nell’orto.

L’utilizzo degli insetticidi biologici rimane il rimedio naturale più efficace per combattere in modo naturale gli attaccati di cavolaia. In alternativa per poche piante si può procedere all’eliminazione manuale delle larve.

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