Insetti utili, il predatore di Aleurodidi e Tuta absoluta

Macrolophus pygmaeus è un predatore di molti insetti dannosi in agricoltura. Naturalmente presente sulle coltivazioni è usato con successo in lotta biologica. In questa scheda tecnica vedremo il ciclo di vita e l’uso di questo insetto utile.

Ciclo di vita del Macrolophus pygmaeus

Macrolophus pygmaeus è un insetto utile predatore appartenente alla famiglia dei miridi, ordine rincoti. È facile identificare la sua naturale presenza sulle coltivazione in quanto è facilmente riconoscibile ad occhio nudo. L’adulto ha dimensioni tra i 3 e i 4 mm e presenta una vistosa colorazione verde, occhi rossi e il primo segmento delle antenne nere e il restante di colore verde (vedi figura 1). Gli stati giovanili hanno caratteri simili, più piccoli e senza le ali (vedi figura 2). Il Macrolophus pygmaeus è un insetto che grazie alle sue lunghe zampe se disturbato si muove con rapiti spostamenti ed è particolarmente adattato a muoversi sulle piante dotate di forte peluria come il pomodoro. Questa specie è prettamente zoofaga ma in assenza di prede può ricorrere alla fitofagia causando in questi casi danni agli apici vegetativi, soprattutto su alcune cultivar di pomodoro. Il ciclo di vita di questo predatore comprende lo stadio di uovo, tre stadi di neanide, due stadi di ninfa e l’adulto. La temperatura ottimale di vita è attorno ai 25°C, (temperatura alla quale il periodo di sviluppo pre-immaginale dura circa 20 giorni). Macrolophus pygmaeus può predare diversi artropodi in varie fasi di crescita e tra le più importanti ricordiamo:

Inoltre può predare tripidi e in misura minore afidi e uova di lepidotteri. Macrolophus caliginosus è una specie simile a M. pygmaeus e con attività predatoria simile ma generalmente è meno allevato dalle biofabriche come agente di biocontrollo.  

foto di adulto di Macrolophus pygmaeus

Figura 1 – Adulto di Macrolophus pygmaeus

Come utilizzare correttamente il Macrolophus pygmaeus

Questo ausiliare predatore va utilizzato su colture che hanno cicli di vita di tre mesi o più, per via del suo lungo ciclo biologico. Si inoculano 1-2 forme mobili al m² preventivamente alla comparsa dei primi individui di aleurodide effettuando più lanci del predatore. L’utilizzo combinato di questo predatore con il parassitoide Encarsia Formosa (vedi qui) garantisce sugli aleurodidi un controllo biologico estremamente efficace. Nel controllo della Tuta absoluta si interviene con il primo lancio allo stadio di quinta foglia vera, per poi proseguire con continui lanci ogni 2/3 settimane. È importante monitorare la presenza naturale di questo insetto onde evitare il soprannumero, con conseguente attacco e danneggiamento degli apici vegetativi delle piante per via delle azioni di fitofagia dell’insetto. In tal caso si deve intervenire nel ridurre la popolazione del miride con uno o più trattamenti a base di piretro. Il Macrolophus pygmaeus / Macrolophus caliginosus è facilmente reperibile nelle biofabbriche ed è utile in lotta biologica nel contenimento di molti insetti su diverse piante, tra cui pomodoro, melanzana, cetriolo, peperone ecc.

Foto di ninfa di Macrolophus pygmaeus

Figura 2 – Ninfa di Macralophus pygmaeus. Fonte foto qui

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