Carpocapsa (Cydia pomonella)

Specie: Cydia pomonella

Piante ospiti: Melo, Pero, cotogno, e secondariamente noce, albicocco, susino e pesco

Identificazione e danno                                     

Detta anche Carpocapsa, la Cydia pomonella è un fitofago estremamente dannoso per le pomacee, le sue larve estremamente  carpofaghe (mangiano i frutti) danneggiano direttamente i frutti, provocando gravi perdite produttive si qualitative che quantitative, i frutti colpiti cadono al suolo precocemente.

Larva di C. pomonella

Larva di C. pomonella

l’Adulto ha una apertura alare di 15-22 mm. Le ali anteriori con fondo di colore grigiastro e ricoperte di miriadi di puntini bianchi che vanno a formare delle irregolari striature trasversali. Le ali posteriori sono di colore ramato e frangiate su tutto il perimetro, mentre la frangiatura sulle ali anteriori è presente solo alla estremità distale. Tipica caratteristica che distingue l’adulto è la presenza dell’ocello sulla parte distale delle ali anteriori cioè di una zona circolare più scura delimitata da un alone di colore più chiaro.
Larva misura 18-20 mm nell’ultimo stadio e di colore cha vira dal bianco fino al rosa chiaro con l’età. Capsula cefalica e pronoto sono nerastri e assumono una colorazione più chiara nelle larve svernanti che assumono un colore bianco. Uovo: di tipo lenticolare, di colore bianco fino all’arancione nello stadio più maturo è possibile intravedere il capo scuro in trasparenza. Le uova sono deposte isolate e generalmente la prima generazione e deposta sulle foglie mentre le altre generazioni sono prevalentemente deposte sui frutti. II danno è determinato dagli stadi larvali che scavano gallerie nei frutti. Queste gallerie sono dapprima superficiali poi divengono sempre più profonde fino ad arrivare ai semi. La penetrazione dei frutti avviene prevalentemente attraverso la zona calicina (base del frutto), ma può avvenire in un punto qualsiasi. La presenza della larva nel frutto è segnalata dalla fuoriuscita di rosura dal foro di entrata. Quasi sempre si trova una larva per frutto.  finito lo sviluppo larvale l’incrisalidamento avviene sugli organi legnosi. Il danno sui frutti può essere anche del 100%.

Ciclo biologico

Sverna come larva tra le spaccature della corteccia e nel terreno alla base dell’albero, luogo di svernamento possono essere anche le cassette per la raccolta della frutta. Le larve si impupano in primavera tra marzo-aprile e sfarfallano (primo volo) nel periodo tra fine di aprile fino a maggio inoltrato. Questi si accoppiano ed ovidepongono generando la prima generazione per poi sfarfallare (secondo volo) alla fine del mese di giugno. Questi genereranno la seconda generazione con il volo degli adulti (terzo volo) a metà agosto, questa generazione ha un periodo di incubazione molto breve. Infine da questi adulti si genererà la terza generazione ovvero quella svernante. Compie pertanto tre generazioni l’anno anche se nei climi e nelle annate più fredde può ridursi a due.

Lotta e tecnica di campionamento

Per capire al meglio come monitorare questo insetto è buono introdurre il concetto dei gradi giorno, definiti come la somma dei gradi termici delle medie giornaliere eccedenti il valore dei 10°C. Oggigiorno centraline meteo non molto sofisticate e servizi fitosanitari regionali forniscono tali dati. Questo perché è più che dimostrato che determinate fasi del ciclo di vita della carpocapsa avvengono ad una determinata sommatoria di gradi giorno. Tale parametro ci permette quindi di monitorare l’attività di tale fitofago. Secondo molto autori la fuoriuscita dell’adulto della terza generazione ovvero la svernante avviene a 150 gradi giorno calcolati dall’inizio dell’anno. Per questo primo parametro molto più efficacie è monitorare il volo attraverso l’uso di trappole innescate a feromoni. In 90 gradi giorno è stato identificato il periodo di incubazione delle uova calcolati dall’inizio del volo degli adulti della terza generazione (primo volo) e in 150 gradi giorno il periodo ottimale per il trattamento contro le larve della prima generazione, sempre calcolati dall’inizio del volo. Le prime uova sono deposte intorno ai 228-234 gradi giorno; a 310 gradi giorno le prime nascite e ha 325- 330 gradi giorno le prime penetrazioni larvali (valori calcolati da inizio anno). Utile è sempre affiancare a tale metodologia il campionamento con trappole sessuali, mettendo 2-3 trappole a ettaro nell’ultima decade di aprile. La strategia di lotta in agricoltura biologica inizia alle prime catture, anche un solo maschio a trappola. Ricordiamo inoltre la possibilità di utilizzare fasce trappola costituite da cartone ondulato poste intorno ai tronchi che andranno a creare un ambiante adatto allo svernamento delle larve, messe a fine estate. I cartoni contenenti le larve andranno bruciati, mentre una parte può essere utilizzata per valutare lo sfarfallamento degli adulti una volta messi in un contenitore a maglie fine e posti a temperatura ambiente. La chiavi di successo contro la carpocapsa in agricoltura biologica oltre ad una buona confusione sessuale  sono due: individuazione ottimale del periodo di presenza delle larvette e lotta alla prima generazione. I mezzi a disposizione sono: confusione sessuale, gli ottimi risultati dimostrati da questa tecnica e il suo basso impatto ambientale ne fa l’arma principale anche nell’agricoltura tradizionale. Esistono diverse marche e tipi di diffusori in commercio e per una corretta efficacia è fondamentale attenersi alle istruzione riportate dalla casa costruttrice del prodotto. Va ricordato tuttavia che esistono dei limiti minimi di ampiezza del frutteto da sottoporre a trattamento e che in determinate condizioni è possibile una migrazione di femmine fecondate dai vicini fruttiferi. L’efficacia del trattamento si misura attraverso l’installazione di 2-3 trappole adesive innescate con lo stesso feromone, l’assenza di eventuali catture è indice dell’efficacia del trattamento, in caso contrario vanno individuate le cause dell’ insuccesso come: l’esaurimento dell’attività dei diffusori,  forti venti, elevata pressione del fitofago ecc. e occorre quindi integrare alla confusione sessuale una lotta insetticida. Prodotti a base di Bacillus Thuringensis e spinosad, da applicare in combinazione e con più trattamenti consecutivi ogni qualvolta si ha la presenza delle larve sulla pianta utilizzando i modelli delle presenze descritti sopra. Prodottia base di Cydia pomonella Granulovirus (CpGV) 2-3 trattamenti consecutivi durante il periodo delle nascite se non specificato diversamente dal produttore. Discreti risultati sembra diano i prodotti a base di Beauveria bassiana contro le larve svernanti. Infine ricordiamo la possibilità di impedire l’attacco di questo fitofago recintando i filari con reti anti-insetto di 3×7 mm con funzione anche di antigrandine.

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