Il bicarbonato di potassio è uno dei prodotti più utilizzati in agricoltura, soprattutto in difesa biologica e integrata, per il controllo di numerose malattie fungine. Si tratta di una sostanza di origine minerale, apprezzata per la sua efficacia, rapidità d’azione e basso impatto ambientale, che lo rende adatto sia all’uso professionale sia hobbistico.
Cos’è il bicarbonato di potassio

Il bicarbonato di potassio è un sale alcalino solubile in acqua. In agricoltura viene utilizzato principalmente come fungicida di contatto, cioè agisce direttamente sulle strutture del fungo presenti sulla superficie vegetale.
A differenza dei prodotti sistemici, non entra nei tessuti della pianta, ma svolge la sua azione in modo fisico-chimico, rendendo l’ambiente sfavorevole allo sviluppo del patogeno.
Meccanismo d’azione contro le malattie fungine
Il bicarbonato di potassio agisce attraverso più meccanismi complementari. Innanzitutto altera il pH della superficie fogliare, creando condizioni non idonee alla germinazione delle spore fungine. Inoltre provoca un’azione diretta di disidratazione e collasso delle strutture cellulari del fungo, portandole rapidamente alla morte.
Per questo motivo risulta efficace solamente sui patogeni che si sviluppano sulla superficie delle foglie e dei frutti.
Il bicarbonato di potassio è utilizzato con successo contro gli oidi, è parzialmente efficace su diverse malattie fungine, tra cui:
- Oidio su vite, orticole e piante ornamentali (buona azione)
- Ticchiolatura di melo e pero (discreta azione)
- Alternaria su ortaggi (discreta azione)
- Muffe superficiali su diverse colture (buona azione)
- Muffa grigia da Botrytis (buona azione)
La sua azione è prevalentemente preventiva e di contatto, motivo per cui esplica una buona efficacia soprattutto in prevenzione e risulta poco o per nulla efficace su infezioni già avanzate.
Modalità di utilizzo in agricoltura
Il bicarbonato di potassio va applicato tramite trattamenti fogliari, assicurando una bagnatura uniforme della vegetazione. Essendo un prodotto di contatto, la qualità dell’applicazione è fondamentale per ottenere buoni risultati.
Può essere impiegato:
- in prevenzione, prima della comparsa dei sintomi
- ai primi segni della malattia, per bloccarne la diffusione
È spesso utilizzato in alternanza con altri mezzi di difesa, per ridurre il rischio di resistenze e migliorare l’efficacia complessiva della strategia di protezione.
In agricoltura esistono due tipologie di bicarbonato disponibili in commercio: il bicarbonato registrato come prodotto fitosanitario e quello registrato come sostanza di base.
Secondo la normativa vigente, il bicarbonato commercializzato come sostanza di base deve essere di grado alimentare, quindi composto al 100% da sostanza attiva, e può essere utilizzato liberamente nelle coltivazioni.
Il bicarbonato registrato come agrofarmaco, invece, pur avendo la stessa sostanza attiva, risulta mediamente più efficace, poiché formulato con coformulanti specifici che ne migliorano la distribuzione, l’adesività e la permanenza sulla superficie vegetale, garantendo così una maggiore efficacia complessiva del trattamento (vedi prodotti in fondo).
Le dosi di utilizzo del bicarbonato di potassio sono quelle riportate nell’etichetta del prodotto, che generalmente variano dai 3 a 5 grammi litro (3-5 kg/ha).

Vantaggi del bicarbonato di potassio
Tra i principali punti di forza del bicarbonato di potassio troviamo:
- rapido effetto sul patogeno
- assenza di residui pericolosi
- basso impatto ambientale
- compatibilità con agricoltura biologica (nelle formulazioni registrate)
- nessun rischio di resistenza da parte dei funghi
- prezzo contenuto
L’utilizzo per eccellenza del bicarbonato di potassio è sulla fragola, coltura che, vista la raccolta scalare, necessita di prodotti con basso periodo di carenza e che non macchino i frutti. In questo contesto, il bicarbonato di potassio è preferito allo zolfo, che tende invece a lasciare residui visibili sui frutti.
Svantaggi del bicarbonato
L’utilizzo del bicarbonato di potassio, a causa del suo pH basico, comporta alcuni limiti operativi. Il suo effetto sulla superficie fogliare è di breve durata, poiché in pochi giorni la pianta tende a ristabilire un pH fisiologico normale delle superfici fogliari. Questo rende necessari interventi più frequenti in campo, con un conseguente aumento dei costi di gestione fitosanitaria.
Un ulteriore limite è legato alla non consigliata miscibilità del bicarbonato di potassio con altri prodotti, proprio a causa della sua reazione alcalina (La maggior parte dei fungicidi e insetticidi necessitano di soluzione con pH leggermente acido, es, il piretro). Ciò impedisce di ottimizzare i trattamenti attraverso miscele di più principi attivi, costringendo l’agricoltore a interventi separati e quindi più costosi.
Per questi motivi, il bicarbonato di potassio risente della concorrenza dello zolfo, più largamente utilizzato in agricoltura contro gli oidi, grazie a una maggiore persistenza d’azione, alla possibilità di miscela con altri principi attivi e ai benefici effetti collaterali sul controllo degli acari fitofagi (es. ragnetto rosso).
In alternativa al bicarbonato di potassio, è possibile utilizzare anche il bicarbonato di sodio.
Tuttavia, in ambito agricolo il bicarbonato di sodio è meno utilizzato, perché può causare fitotossicità se usato a dosi non corrette, apporta sodio, elemento che nel lungo periodo può essere sfavorevole per il suolo e la pianta.
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