Le foglie gialle nel limone (e negli grumi) sono uno dei problemi più comuni, sia nelle piante coltivate in vaso che in piena terra.
Nella maggior parte dei casi, non si tratta di una malattia, ma di una carenza nutrizionale. Le più frequenti sono tre:
- Carenza di azoto
- Carenza di ferro
- Carenza di magnesio
Capire quale sia la causa è fondamentale, perché ogni problema richiede un intervento diverso. In via generale le carenze su limone sono le stesse che si manifestano sugli agrumi.
Carenza di azoto: ingiallimento uniforme
La carenza di azoto è tra le più semplici da riconoscere.
Le foglie assumono un colore verde chiaro tendente al giallo in modo uniforme, senza particolari disegni o differenze tra nervature e tessuto fogliare (vedi foto sotto).
Questo problema si manifesta spesso:
- su tutta la pianta ma specialmete su foglie giovani
- con crescita rallentata, scarsa emissione di nuovi germogli
- con foglie più piccole del normale
È tipico di piante poco concimate o coltivate in substrati poveri. Molto comune in vaso.

Come intervenire
È sufficiente fornire un concime spinto in azoto, preferibilmente specifico per agrumi.
Nel giro di due settimane la pianta recupera il colore. Per il recupero della dimensione fogliare e dello sviluppo della chioma è necessario più tempo; la pianta reagirà con l’emissione di nuovi germogli.
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Carenza di ferro
La carenza di ferro è molto diversa.
Le foglie più giovani diventano gialle, ma le nervature rimangono verdi. Questo crea il classico effetto a reticolo verde su fondo giallo (vedi foto sotto).
È molto comune nei limoni coltivati in vaso, soprattutto quando:
- il terreno è calcareo
- il pH è troppo alto
- l’acqua è ricca di calcare
Sono possibili due scenari, il ferro è presente nel terreno, ma la pianta non riesce ad assorbirlo per la formazione di composti non solubili dovuti al pH errato. Il secondo scenario è la manzanza di ferro nel substrato, molto comune in vaso. Al fine di prevenire questa carenza, è opportuno mantenere il pH del terreno in un intervallo subacido, ricorrendo, se necessario, a prodotti correttivi specifici.

Come intervenire
Serve utilizzare chelati di ferro, o concimi conteneti ferro:
- efficaci anche in suoli alcalini
- azione rapida
Se si effettuano concimazioni fogiari, il miglioramento è visibile già dopo pochi giorni. In alternativa si distribuisce il ferro via radicale, o con chelati o con il più semplice solfato di ferro. Questa seconda via è più lenta ma più duratura del tempo.
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Carenza di magnesio
La carenza di magnesio si distingue facilmente perché colpisce le foglie più vecchie, quindi quelle basse.
L’ingiallimento è di tipo internervale:
- le nervature restano verdi
- il tessuto tra le nervature ingiallisce
A differenza del ferro, colpisce prima le foglie vecchie (vedi foto sotto).
Nota bene: la carenza di magnesio è spesso associata a quella di azoto, rendendo il quadro sintomatico più complesso da diagnosticare. È quindi importante nutrire la pianta anche sotto il profilo dell’azoto, mediante l’apporto di sostanza organica o prodotti specifici. Particolare attenzione va posta nelle coltivazioni in vaso, dove il ridotto volume di terreno favorisce la comparsa contemporanea di più carenze nutrizionali.

Come intervenire
Si può intervenire con:
- solfato di magnesio, più raramente con il nitrato di magnesio.
- concimi completi contenenti magnesio.
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Come non sbagliare diagnosi
Un errore molto comune è confondere queste carenze.
Regola semplice:
- foglie giovani gialle → ferro
- foglie vecchie gialle → azoto o magnesio
- giallo uniforme e foglie di dimesioni ridotte→ azoto
- giallo tra nervature → ferro o magnesio
Attenzione al terreno e all’acqua
Molti problemi non derivano dalla mancanza di nutrienti, ma da:
- terreno troppo calcareo (alto pH)
- irrigazione con acqua dura (apporto carbonati, alto pH)
- drenaggio scarso
In questi casi, concimare non basta. L’acqua piovana rappresenta la soluzione ideale per l’irrigazione. In caso di necessità, il pH del terreno può essere ridotto mediante apporti di sostanza organica o tramite l’impiego di zolfo correttivo.
Non utilizzare mai la cenere per concimare gli agrumi, questa infatti ha un pH alcalino.
Un’ultima nota: attenzione anche all’illuminazione. Piante coltivate in condizioni di scarsa luce possono manifestare pallori della vegetazione a causa di una ridotta attività fotosintetica. Limoni e agrumi, infatti, richiedono un’esposizione in piena luce per svilupparsi correttamente.

