Maculatura Batterica del pomodoro (batteriosi)

La maculatura batterica del pomodoro è una batteriosi causata dal batterio Xanthomonas vesicatoria. Questa malattia batterica può colpire anche il peperone. A seguire i sintomi, danno e cura di questa patologia vegetale.

I sintomi e i danni della batteriosi

Il batterio Xanthomonas vesicatoria è l’agente causale della maculatura batterica del pomodoro che può colpire anche il peperone. Sul pomodoro è tra le tre più pericolose batteriosi assieme al cancro batterico del pomodoro (qui per la scheda tecnica) e alla picchiettatura batterica (qui per la scheda tecnica). Questa patologia vegetale si manifesta con delle maculature necrotiche puntiformi con bordo irregolare preferibilmente riscontrabili nella pagina inferiore delle foglie. A volte si manifesta sulla foglia necrotizzando ampie superfici dei bordi della lamina fogliare. Tali danni possono essere scambiati per Speudomonas syrige pv tomato (vedi qui), ma dal quale si differenzia per i più caratteristici danni sulla bacca. Sui frutti immaturi, infatti, la maculatura batterica determina delle necrosi depresse circondate da un alone verde scuro (vedi figura 1). Successivamente queste aree si inscuriscono con la maturazione del frutto e contemporaneamente si lacerano causando malformazione dei frutti e l’ingresso da queste ferite di patogeni secondari.

danni da maculatura batterica su pomodoro

Figura 1 – danni da Xanthomonas vesicatoria su bacche di pomodoro. Fonte foto https://www.plantdiseases.org/

Anche il peperone può essere infettato da questa batteriosi causando danni simili. La produzione può essere fortemente compromessa anche per il pomodoro da industria, mentre il pomodoro da mensa colpito da maculatura batterica è invendibile a causa dei danni visibili alla bacca. Lo sviluppo del batterio è favorito da elevata umidità ambientale e contemporanea temperatura tra i 22 e 26 °C. Xanthomonas vesicatoria penetra attraverso gli stomi e le ferite, è quindi importante fare attenzione agli eventi atmosferici avversi come grandinate e vento forte ed intervenire con prodotti rameici entro le 24-48 ore da questi eventi. Un importante mezzo di diffusione di questa malattia è l’uomo, sia con pratiche agronomiche che causano ferite alle piante, sia utilizzando seme infetto.

Lotta e rimedi alla maculatura batterica del pomodoro

Non esiste una cura contro questa malattia, essenzialmente si lavora in modo preventivo. La prevenzione prevede quindi rotazioni colturali di 2-3 anni, ricordando che questo batterio può vivere anche nella rizosfera di grano, soia, Solanum spp e Datura stramonium. Come detto sopra, lo sviluppo di questa batteriosi è particolarmente favorito dalle condizioni climatiche e l’uso di prodotti a base di rame è in grado di contenere i danni. I Sali di rame (vedi qui) vanno utilizzati a cadenze di 7-10 giorni a partire dal trapianto (o semina) fino alla formazione del primo palco fiorale. Attenersi alle dosi riportate sull’etichetta del prodotto commerciale.

Forse ti interessa anche la scheda tecnica: “come controllare efficacemente l’oidio sul pomodoro in lotta biologica” che trovi cliccando qui.

 

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