Afide del pomodoro, afide della patata, afide delle solanacee

In questa scheda tecnica vedremo come riconoscere ed eliminare gli attacchi dell’afide delle solanacee che attacca soprattutto pomodoro, patata e peperone. L’uso corretto degli insetticidi biologici e i rimedi naturali

Chiunque abbia mai coltivato pomodoro o patata è consapevole che queste colture sono suscettibili all’attacco di un afide chiamato scientificamente Macrosiphum euphorbiae, comunemente questo afide è chiamato afide della patata, afide delle solancee o afidone. Questo afide può colpire diverse specie vegetali appartenenti alla famiglia delle solanecee, tra cui peperone, peperoncino, melanzana e ornamentali.

Afide delle solanacee su pomodoro, si noti il colore verde e come si mimetizza sotto le foglie

L’afide delle solanacee presenta un colore verde che lo fa mimetizzare tra le foglie di pomodoro e patata (vedi foto sopra) anche se tra questa specie di afide possono comparire degli esemplari di colore rosso. In questo afide sono presenti sia le forme alate che raggiungono i 3,7 mm di lunghezza che le forme attere (senza ali) che raggiungono notevoli dimensioni fino a 4-5 mm (da qui il nome afidone). Come tutti gli afidi presentano una codicola e due sifoni, le antenne in questa specie sono più lunghe del corpo. Il danno è causato dall’azioni di nutrimento dell’afide che nutrendosi della linfa porta ad un deperimento della pianta e alla produzione dei melata. Se sono attaccati i germogli, questi sono soggetti a deformazione e mancato sviluppo (vedi foto sottostante). Inoltre il Macrosiphum euphorbiae può trasmette diversi virus sulla patata come il PVY (potato virus Y), PVA (potato virus A), PVM (potato virus M) e sul pomodoro il CMV (virus del mosaico del cetriolo).

Macrosiphum euphorbiae su germogli di peperoncino

Ciclo biologico dell’afide del pomodoro e della patata.

L’afide delle solanacee è presente in tutto il territorio nazione specialmente durante il periodo premivarile-estivo. Durante l’inverno può sopravvive nelle serre, ma più comunemente sverna in piccole colonie su rose o altre specie ornamentali. Gli esemplari che sopravvivono all’inverno con i primi caldi si portano sulle solanacee in particolare pomodoro e patata su cui continua il ciclo di vita. Questa specie si riproduce essenzialmente per partenogenesi (quindi senza accoppiamento). La temperatura ottimale di crescita e attorno ai 20 gradi C°. Con l’arrivo delle alte temperature estive e l’incremento dei nemici naturali l’afide Macrosiphum euphorbiae su pomodoro e patata diviene meno virulento.

Come eliminale gli afidi su pomodoro e patata con la lotta biologica e i rimedi naturali

In agricoltura professionale questo afide viene controllato attraverso l’uso dei trattamenti a base di azadiractina (vedi qui scheda tecnica) e di piretro (vedi qui scheda tecnica), questi insetticidi naturali sono più che sufficienti per contenere gli attacchi dell’afide delle solanacee su pomodoro e patata. Questi prodotti possono essere potenziati con l’aggiunta dell’olio bianco (vedi qui scheda tecnica) che ha azione soffocante su questo afide. In abito hobbistico o per l’orto, i rimedi naturali utilizzabili sono il sapone molle di potassio (vedi qui scheda tecnica) miscelato ad un olio vegetale (vedi qui scheda tecnica). Nulla vieta anche in campo hobbistico di utilizzare il piretro come rimedio naturale. Se l’afide delle solanacee ha colonizzato le parti basse della pianta si dovrà aver cura di irrorare con la soluzione insetticida anche le parti più nascoste e avendo cura di colpire direttamente l’insetto. In serra è possibile effettuare il lancio degli insetti utili come rimedio naturale contro questo afide. In particolare in serra su pomodoro, peperone e peperoncino è possibile il lancio di Chrysoperla carnea e del parassita Aphidius ervi. In pieno campo il Macrosiphum euphorbiae è controllato dalle larve di sirfidi e coccinelle.

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