In perfetto stile ColtivoBio affrontiamo questa scheda tecnica con professionalità dando il maggior numero di informazioni utili per lotta a questo insetto, condividendo con voi la mia esperienza diretta con questo parassita. Come vedrai successivamente la strategia è quella di individuare il momento di maggiore presenza delle neanidi di prima età ed applicare gli insetticidi descritti.

Descrizione
Icerya purchasi, comunemente nota come cocciniglia cotonosa degli agrumi è un insetto fitofago appartenente alla famiglia Monophlebidae, una delle più comuni e caratteristiche cocciniglie rinvenibile in Italia. Originaria probabilmente dell’Australia, è oggi diffusa in numerose regioni a clima mite e subtropicale, dove rappresenta un comune parassita soprattutto per gli agrumi, ma anche per altre specie arboree e ornamentali tra cui il pittosporo.

Morfologia e biologia
Le femmine adulte sono facilmente riconoscibili per la presenza di un vistoso ovisacco ceroso, bianco e cotonoso (vedi foto sopra), che può essere lungo anche 2 cm e contenere centinaia di uova di colore rosso-arancio (vedi foto sotto). L’adulto femmina senza ovisacco è emisferico, di colore bruno-rossastro, e misura 4–5 mm. I maschi, rari, sono alati. Dalle uova si sviluppano le giovani neanidi, queste compiono tre mute (si dice appunto neanide di prima, seconda e terza età). Le neanidi sono piuttosto mobili e si spostano sulle parti più morbide della pianta come foglioline e giovani rametti. La mobilità diminuisce con il crescere dello sviluppo ninfale. Gli adulti sono molto pochi mobili. Le neanidi che si fissano sulle parti più robuste della pianta, come i rami maturi, hanno più possibilità nel diventare adulti. La riproduzione avviene prevalentemente per partenogenesi, condizione che favorisce la rapida espansione delle infestazioni. La cocciniglia cotonosa degli agrumi compie tre generazioni all’anno anche se nei climi più caldi nel Sud Italia e su arbusti riparati dal freddo, quali balconi e appartamenti, può compiere una quarta generazione

APPROFONDIMENTO: “Se vuoi saperne di più sulle cocciniglie che colpiscono gli agrumi consulta la scheda tecnica completa su Le principali cocciniglie del limone e degli agrumi (qui)”
Danni
L’attività di nutrizione determina ingiallimenti fogliari, disseccamenti dei rami e calo produttivo. La produzione abbondante di melata (sostanza zuccherina e appiccicosa) favorisce la crescita di fumaggini dovuta a funghi saprofiti, che riducono la fotosintesi. Infestazioni gravi possono portare a gravi deperimenti della pianta ospite.
Controllo e lotta
Piante deperite sono più suscettibili all’attacco di Icerya purchasi. Principalmente i danni sono più severi su piante con scarso nutrimento e poste parzialmente all’ombra. Altro fattore determinante per la crescita della cocciniglia cotonosa è la temperatura. Inverni freddi possono portare alla morte di quasi tutti gli esemplari mentre inverni miti favoriscono lo svernamento di numerosi esemplari. Temperature primaverili alte favoriscono la crescita di questa cocciniglia.
Il controllo di Icerya purchasi è storicamente legato alla lotta biologica: l’introduzione del predatore coccinellide Rodolia cardinalis (un coccinellidae) alla fine del XIX secolo rappresenta uno dei primi e più riusciti esempi di lotta biologica classica, tuttora efficace in molte aree.
Lotta meccanica
Prevede la rimozione manuale degli ovisacchi cotonosi e l’eliminazione con la potatura dei rami più colpiti e compromessi.
Lotta biologica
Rilascio di Rodolia cardinalis o conservazione degli antagonisti naturali già presenti. L’utilizzo di Rodolia cardinalis è piuttosto costoso e deve avvenire su ampie superfici. Se introdotta su singoli alberi o superfici ridotte questa tende a disperdersi altrove.
Lotta diretta
Impiego mirato di oli minerali bianchi o insetticidi sistemici. L’utilizzo degli insetticidi Bio a base di azadiractina (olio di neem) sono efficaci se distribuiti all’inizio dell’infestazione ed effettuando due o più interventi a distanza di 7/10 giorni. Gli interventi diretti con il piretro Bio sono utili solamente contro le neanidi di prima età, lo sviluppo successivo della cera rende il piretro generalmente inefficace. Per questo è fondamentale monitorare la colonia ed applicare olii bianchi e piretro al momento della schiusura delle uova. In questo stadio le neanidi di prima età sono scarsamente protette, non hanno cera e il tegumento è molle e poco protettivo. Poiché la schiusura delle uova è scalare è buona norma ripetere almeno due trattamenti consecutivi in modo da colpire il maggior numero di neanidi di prima età.
Prevenzione
È fondamentale curare le piante dal punto di vista nutritivo in quanto lo sviluppo della cocciniglia cotonosa è avvantaggiato da una pianta debole e stressata. Particolare attenzione va posta all gestione della chioma, favorendo potature aperte che favoriscano l’arieggiamento.
Le piante vanno monitorate attentamente, soprattutto nei periodi primaverili ed estivi, quando l’attività riproduttiva dell’insetto è più intensa. Infestazioni iniziali di Icerya purchasi sono facili da gestire anche con prodotti Bio, mentre infestazioni mature sono difficile controllo.
Insetticidi utilizzabili contro la cocciniglia cotonosa
Piretro: https://amzn.to/47bNNBo
Azadiractina (olio di Neem): https://amzn.to/474MFzy
Olio bianco minerale: https://amzn.to/43bJfau
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