Se hai un limone in giardino o sul terrazzo, saprai quanto sia soddisfacente vederlo crescere sano e carico di frutti profumati. Ma per ottenere alberi forti e limoni succosi, la concimazione gioca un ruolo fondamentale. In questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere, passo dopo passo.
Perché il limone ha bisogno di concime?
Limone con foglie gialle, aspetto stanco e poco produttivo? È sicuramente un problema che deriva dalla mancanza di concimazione. Il limone come tutte le piante si avvantaggia di un apporto equilibrato di elementi nutritivi. Gli agrumi sia in campo che (soprattutto) in vaso necessitano di costanti concimazioni.
Il limone ha bisogno di tre nutrienti principali:
- Azoto (N): per foglie e germogli verdi e rigogliosi.
- Fosforo (P): per radici robuste e fioriture abbondanti.
- Potassio (K): per frutti saporiti e di qualità.
E non dimenticare i microelementi come ferro, magnesio, manganese e zinco, che prevengono le clorosi e mantengono le foglie belle e verdi. A tal proposito l’elemento più importante tra questi è il ferro la cui mancanza genera la famosissima clorosi ferrica, particolarmente comune nel limone e su agrumi.
Infine considera che un limone in vaso tende ad esaurire in pochi anni la naturale carica di elementi nutritivi a disposizione. A peggiorare il quadro nelle coltivazioni in campo ci sono le erbe infestanti che competono per l’acquisizione di questi elementi in aggiunta ai periodi di siccità in cui le attività dell’albero vengono limitate.

I due periodi per concimare il limone
La quantità e le tipologie di nutrienti necessarie alla crescita variano in base alla stagione. In ripresa vegetativa, marzo-aprile, il limone necessita di elevate quantità di azoto e fosforo senza mai dimenticare l’importantissimo ferro.
Man mano che si avvicina alla fase produttiva, quindi con il picco della produzione dei fiori, la pianta necessiterà di ridurre la quantità di azoto e di aumentare quella in potassio. È importante tenere bassa la quantità di azoto in questo periodo per evitare di spingere la pianta alla produzione di rami giovani e teneri che non sono funzionali in questo periodo alla maturazione dei frutti. Inoltre l’eccesso di azoto in questo periodo è correlato con la maggiore suscettibilità alla minatrice serpentina che predilige attaccare giovani e teneri germogli.
Ultimo fattore da considerare è che i limoni come la maggior parte degli agrumi ama terreni leggermente acidi. È quindi importante utilizzare concimi a reazione acida e non basica. Sugli agrumi in generale va evitato l’utilizzo della cenere che è un concime a reazione basica. Con pH del terreno leggermente acido è favorito il rilascio e l’assorbimento del ferro con minore predisposizione della clorosi ferrica.
Quali concimi usare per il limone
Organici
Letame maturo o compost: migliorano la struttura del terreno e rilasciano nutrienti lentamente. Sono un classico dell’agricoltura anche se trovare del letame maturo è molto difficile. Più facile è trovare letame pellettato (tipo questo). Per quanto riguarda il compost non ci sono particolari difficoltà a reperire prodotto di qualità ad un prezzo conveniente.
Humus di lombrico: è ottimo per rafforzare le radici ed ha un effetto biostimolante sulla pianta. È piuttosto costoso ma si utilizza in quantità ridotte rispetto al letame o al compost. È buona norma applicare i concimi organici in ripresa vegetativa. Questi vanno applicati al suolo incorporandoli con una leggera lavorazione.
Lupini macinati: sono un classico della concimazione degli agrumi e quindi del limone. A mio giudizio non sono in grado di fornire tutti i nutrienti necessari alla pianta e vanno integrati con altri concimi.
A fine articolo trovi una lista dei principali menzionati.
Di sintesi
Concimi NPK bilanciati (es. 15.9.15): ideali per il limone adulto. Queste formulazioni apportano elevate quantitative di elementi nutritivi e quindi si utilizzano a dosi ridotte rispetto ai concimi organici. Mancano di sostanza organica ma hanno un costo inferiore rispetto agli organici per unità fertilizzante.
Per ovviare alla mancanza di sostanza organica ci sono anche formulazioni di concimi misti cosiddetti organo minerali. Questi combinano concime di sintesi con concimi organici in modo da avere i benefici di entrambi (qui un esempio)
Chi ha più dimestichezza in materia può anche utilizzare i concimi semplici o binari per effettuare le corrette concimazioni. I concimi semplici sono quelli che portano un solo elemento nutritivo principale. Un esempio sono il solfato ammonico e il solfato di potassio che apportano rispettivamente azoto e potassio. Il solfato di potassio è anche disponibile per l’agricoltura biologica. I concimi binari apportano due elementi principali. I più utilizzati sono il nitrato di potassio il fosfato ammonico e il fosfato di potassio. Questi concimi vengono distribuiti pochi grammi per metro quadro e hanno un costo per unità fertilizzanti relativamente basso se paragonati al resto dei prodotti in circolazione.
Quando concimare
Ecco una panoramica stagionale semplice.
- Primavera (febbraio-aprile): concimazione di ripresa vegetativa, azoto elevato.
- Estate (giugno-luglio): concimazione ricca di potassio per la fruttificazione.
- Autunno (settembre-ottobre): concimazione leggera, evitare troppo azoto.
Frequenza consigliata: 3-4 volte l’anno per alberi giovani, 2-3 volte per alberi adulti.
Come applicare il concime
- Al terreno: se formulazione granulare si distribuisce il concime intorno alla chioma, mai sul tronco, e si annaffia bene. Se formulazione liquida si dissolve con l’irrigazione (tramite impianto di irrigazione o annaffiatoio).
- Fogliare: in caso di carenze di microelementi (ferro, manganese), si irrora il concime diluito sulle foglie tramite una irroratrice. Da applicare solo in attiva crescita della pianta.
Esempio pratico di concimazione
Vediamo ora degli esempi pratici di concimazione del limone utilizzando una strategia biologica e una convenzionale mista.
Biologica
- Primavera (febbraio-aprile): pollina metà dose etichetta + lupini macinati metà dose. In alternativa si può sostituire la pollina con compost di qualità o humus di lombrico. In aggiunta due irrigazioni radicali con sangue di bue ogni 30 giorni.
- Estate (giugno-luglio): Concime organico ternario spinto in potassio (tipo borlada), in alternativa solfato di potassio più sangue di bue almeno due interventi a distanza di 20 giorni. Almeno un intervento con ferro chelato per via fogliare o radicale.
- Autunno (settembre-ottobre): 2/3 della dose etichetta di lupini macinati o compost più un intervento con ferro chelato per via fogliare o radicale.
A fine articolo trovi una lista dei principali menzionati.
Convenzionale
- Primavera (febbraio-aprile): pollina metà dose etichetta + metà dose concime ternario tipo 15-9-15
- Estate (giugno-luglio): metà dose concime ternario 15-9-15. Almeno un intervento con ferro chelato per via fogliare o radicale.
- Autunno (settembre-ottobre): se piante in perfette salute nulla, altrimenti pollina metà dose etichetta più un intervento con ferro chelato per via fogliare o radicale.
Riconoscere le carenze
Alcuni segnali ti aiutano a capire se il limone manca di nutrienti e dovrai quindi integrarli in modo specifico.
- Azoto: foglie gialle e crescita lenta da non confondere con la carenza di ferro in cui le nervature principali rimangono verdi. Si interviene con sangue di bue radicale o concime 20.20.20 idrosolubile.
- Fosforo: frutti piccoli, poca fioritura. Si interviene con concime 20.20.20 idrosolubile.
- Potassio: margini fogliari bruciati o che assumono colorazione bronzea, possibile rottura dei frutti. Si intervie con solfato di potassio radicale o due o più interventi per via fogliare.
- Magnesio: foglie ingiallite tra le nervature nelle foglie più vecchie. Si interviene con solfato di magnesio per via radicale o due o più interventi per via fogliare.
- Ferro: foglie ingiallite tra le nervature nelle foglie più giovani. Si interviene con solfato di ferro o ferro chelato per via radicale o due o più interventi per via fogliare.
Consigli pratici
- Non eccedere con l’azoto: stimola foglie ma riduce i fiori.
- Annaffia regolarmente: l’acqua aiuta i nutrienti ad arrivare alle radici.
- Terreni calcarei? Usa microelementi chelati per evitare carenze e riduci il pH del terreno.
Concimi menzionati
- Pollina: https://amzn.to/3X0y2XH
- Stallattico (letame): https://amzn.to/3L7JEWw
- Lupini macinati: https://amzn.to/4oGGKq9
- Sangue di bue: https://amzn.to/4qmVqfL
- Humus di lombrico: https://amzn.to/478T2Sj
- 15.9.15: https://amzn.to/47pC3d8
- 20.20.20: https://amzn.to/4oAPPkc
- Ferro chelato: https://amzn.to/4947UCT
Aggiornamento Agosto 2026


