La margaronia dell’olivo (Palpita unionalis) è un insetto fitofago che colpisce con una certa frequenza gli oliveti, soprattutto nelle aree a clima mite. Sebbene spesso venga sottovalutata, può provocare danni significativi alla vegetazione giovane e, nei casi più gravi, incidere negativamente sulla produttività e sull’equilibrio vegetativo della pianta, in particolare negli olivi giovani o recentemente potati.
Una corretta gestione dell’oliveto passa dalla conoscenza del ciclo biologico del parassita, dal riconoscimento precoce dei sintomi di infestazione e dall’adozione di strategie di difesa mirate e sostenibili.
Cos’è la margaronia dell’olivo
La margaronia dell’olivo è un lepidottero, l’insetto adulto si presenta come una farfalla notturna, mentre i danni sono causati esclusivamente dallo stadio larvale, che si nutre attivamente di foglie e giovani germogli (vedi foto sotto)

Ciclo biologico
Il ciclo biologico della margaronia è fortemente influenzato dalle condizioni climatiche. Nelle regioni mediterranee può sviluppare da due a quattro generazioni all’anno, rendendo necessaria un’attenzione costante durante la stagione vegetativa.
Le femmine depongono le uova sulla pagina inferiore delle foglie, singolarmente o in piccoli gruppi. Dalle uova nascono le larve, che rappresentano lo stadio più dannoso: di colore verde chiaro, si alimentano di foglie, germogli e apici vegetativi. Successivamente, la larva si trasforma in crisalide, avvolta in un leggero bozzolo sericeo tra le foglie. L’adulto è una farfalla di colore bianco perlaceo con riflessi madreperlati, attiva soprattutto nelle ore notturne.
Lo svernamento avviene generalmente allo stadio di larva o crisalide all’interno della vegetazione.

Danni
L’entità dei danni dipende dall’età della pianta e dall’intensità dell’infestazione. Le larve causano un’erosione più o meno marcata delle foglie e possono distruggere i germogli apicali, riducendo la superficie fotosintetica e rallentando la crescita vegetativa (vedi foto sopra).
Negli olivi giovani, nei vivai e negli impianti di recente realizzazione, l’attacco può compromettere la corretta formazione della chioma. Anche gli olivi appena potati risultano particolarmente vulnerabili, poiché presentano tessuti teneri e più appetibili.
Nei casi più gravi, le piante appaiono spoglie e indebolite ricordando che sugli alberi adulti provoca generalmente danni di scarsa rilevanza o trascurabili.
Come eliminare la margaronia dell’olivo
La difesa contro la margaronia deve essere tempestiva e intervenendo solo quando necessario.
I trattamenti chimici possono risultare efficaci soprattutto in presenza di infestazioni elevate. Tra i principi attivi utilizzati rientrano gli insetticidi di contatto (al momento solo un formulato è approvato in Italia).
Il momento migliore per l’intervento è alla presenza di larve giovani, individuabile tramite monitoraggio visivo o con l’ausilio di trappole.
Il Bacillus thuringiensis (vedi qui) è il metodo biologico più efficace: agisce in modo selettivo sulle larve, non è tossico per l’uomo né per la fauna utile ed è ammesso in agricoltura biologica. Deve essere applicato su larve giovani e può essere ripetuto se necessario.
Altri prodotti utilizzabili nel contenimento di questo insetto sono gli oli bianchi (vedi qui), registrati sull’olivo contro la tignola, che agiscono per soffocamento sulle uova e sui primi stadi larvali, e l’azadiractina (vedi qui), insetticida di ampio spettro anch’esso registrato contro la tignola, che può quindi esercitare un effetto collaterale anche sulla margaronia.
Le trappole a feromoni sono utili per il monitoraggio degli adulti e consentono di individuare il momento ottimale per l’eventuale trattamento.
Prevenzione della margaronia dell’olivo
La prevenzione si basa su controlli regolari della vegetazione, sull’evitare eccessi di concimazione azotata e sul favorire la biodiversità e la presenza di predatori naturali. Gli interventi fitosanitari dovrebbero essere effettuati solo quando realmente necessari, seguendo i principi della difesa integrata. Ricordiamo che si tratta di un insetto che può diventare particolarmente pericoloso nei giovani impianti e in vivaio, mentre sugli alberi adulti provoca generalmente danni di scarsa rilevanza o trascurabili.
Insetticidi utili
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- Azadiractina (olio di Neem): https://amzn.to/474MFzy

