Nottua degli ortaggi (Spodoptera littoralis), lotta in agricoltura biologica

La nottua degli ortaggi o del cotone è un comune insetto che colpisce molte piante ortive causando gravi danni alla qualità del prodotto. In questa scheda tecnica vedremo quali rimedi naturali utilizzare per combattere la Spodoptera littoralis in agricoltura biologica

La Spodoptera littoralis (Boisduval) è chiamata comunemente nottua del cotone o nottua degli ortaggi. La larva di questo lepidottero può attaccare diverse specie vegetali tra cui pomodoro, peperone, insalate, patata, fragola, mais, cotone e crucifere (cavolo, cavolfiore, broccoli). L’adulto è una farfalla notturna di circa 3-4 cm di apertura alare, dall’aspetto vellutato per la presenza di una fitta peluria. Presenta sul dorso una colorazione brunastra ricca di disegni e macchie di colore bianco, nocciola e nero. Non sono gli adulti ha provocare i danni, ma le larve. Queste hanno una colorazione variabile a seconda della specie vegetale di cui si nutrono assumendo colorazioni dal grigio al verde e al giallastro, ma tutte presentano striature longitudinali scure con punteggiature di forma triangolare ai lati (vedi figura 1).

Larva di spodoptera littoralis con i caratteristici puntini neri

Figura 1 – Larva di spodoptera littoralis con i caratteristici puntini neri e striature longitudinali scure. Fonte foto qui

Le uova vengono deposte in placche (ovature) che possono arrivare fino a 100 uova, ricoperte in modo caratteristico dalla peluria rilasciata dall’adulto che le ha ovideposte. Le larve neonate inizialmente hanno un comportamento gregario ma poi con l’età tendono a vivere isolate. Queste si nutrono del lembo fogliare delle foglie e possono arrivare a danneggiare anche i fiori (vedi figura 2), ma il danno economicamente maggiore si evidenzia sui frutti di pomodoro, peperone e melanzana. Le larve scavano gallerie all’interno di questi frutti (vedi figura 3) con successiva manifestazione di marcescenze dovuta a patogeni secondari oppure possono sfuggire facilmente ai controlli qualità e arrivare al consumatore nascoste all’interno dei frutti. Altrettanto più grave è il danno su insalate, verze e cavolfiori, in quanto anche la presenza di una sola larva adulta, se questa penetra l’interno del cespo fogliare è in grado di compromettere la totale vendita della pianta.

Larva di Spodoptera littoralis su fiore di zucchino

Figura 2 – Larva di Spodoptera littoralis su fiore di zucchino

Danno da Spodoptera littoralis su pomodoro

Figura 3 – Danno da Spodoptera littoralis su pomodoro

Ciclo biologico della nottua degli ortaggi

Le larve della Spodoptera littoralis si impupano nel terreno a poca profondità e qui possono svernare nel periodo invernale. Lo sfarfallamento degli adulti inizia in marzo-aprile e poco più tardi iniziano le ovideposizioni. Il numero di generazioni all’anno varia a seconda delle temperature e maggiori sono in ambiente protetto. Nelle condizioni ideali a fine estate si possono contare fino a 9 generazioni negli ambienti del sud Italia.

Lotta e rimedi naturali contro la Spodoptera littoralis

In lotta biologica è fondamentale eseguire un monitoraggio del volo degli adulti attraverso l’uso di trappole a feromoni sessuali e una volta individuato l’inizio dello sfarfallamento si eseguono accurati monitoraggi in campo con lo scopo di identificare i primi focolai o ovideposizioni. Una volta accertata la presenza in campo di larve/uova della nottua si interviene con i trattamenti. I più efficaci sono quelli a base di Bacillus turingiensis Spp Kurstaki (vedi qui scheda tecnica prodotto) efficace contro le larve ai primi stadi. In caso di presenza di larve adulte tra i rimedi naturali insetticidi si possono utilizzare quelli a base di estratto di piretro (vedi qui scheda tecnica prodotto) o azadiractina (vedi qui scheda tecnica). Rimangono efficaci su questa specie di lepidottero i prodotti a base di spinosad. In fine ricordiamo anche la possibilità di utilizzare un altro rimedio naturale bio-tecnlogico come i virus entomopatogeni. In Italia è registrato l’uso dello Spodoptera littoralis nucleopoliedrovirus, innocuo per gli esseri a sangue caldo ma mortale per la nottua degli ortaggi. I virus entomopatogeni sono lenti nell’uccidere i loro bersagli (impiegano dai 2 ai 4 giorni) di conseguenza tale prodotto va distribuito tempestivamente in modo tale da colpire le larve neosgusciate dalle uova. In ogni caso i trattamenti vanno ripetuti nel tempo in quanto generalmente si ha una ovideposizione scalare. Nel caso in cui i monitoraggi in campo e con trappole diano risultati negativi per un lungo periodo si possono sospendere i trattamenti ma non i monitoraggi, infatti a fine estate gli attacchi possono riprendere con maggiore intensità.

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