Tentredine della rosa (Claudius pectinicornis) i rimedi naturali

Claudius pectinicornis è un insetto appartenete alla famiglia degli imenotteri le cui larve causano danni alle piante appartenenti alla famiglia delle rosaceae ed in particolare alle rose coltivate. Il nome comune dei questo insetto è tentredine della rosa o tentredine nera. L’adulto è simile ad una piccola vespa nera di 5-6 mm di lunghezza (vedi immagine in alto). Questo insetto depone le uova sui piccioli fogliari ed è quindi importate riconoscere i segni dell’ovideposizione cosa che ti insegneremo su questa scheda tecnica. La tentredine depone le sue uova creando delle incisioni lineari sulla parte superiore del picciolo fogliare. Ad un non esperto tali segnali potrebbero passare inosservati mentre sono il campanello d’allarme della tentredine (vedi immagine sottostante).

L’immagine mostra i danni causati dalla tentredine della rosa. Cerchiati con il rosso sono evidenziati i segnali da ovideposizione. Foto presa (e modificata) da “il naturalista campano” qui per il link

L’immagine mostra l’ingrandimento del danno da ovideposizione sul picciolo della foglia di rosa. La freccia mostra l’uovo di tentredine della rosa. Foto presa (e modificata) da “il naturalista campano” qui per il link

Una volta schiuse le uova, le larve si portano sul lembo fogliare dove iniziano l’azione di danneggiamento. Le larve hanno un colore che va dal verde al giallo tenue. Le larve della tentredine si nutrono delle foglie in modo caratteristico in quanto rimangono nascoste sotto il lembo fogliare inferiore e si alimentano lasciando intatta gran parte della pagina superiore e le nervature, la foglia appare così scheletrizzata e trasparente (disseccata) lì dove le larve si sono nutrite (vedi immagini in alto). Danni simili sono causati da altri insetti appartenenti alla famiglia degli Argidi (argide della rosa vedi qui), le cui larve però si nutrono partendo dal lembo fogliare esterno e si nutrono di tutta la foglia, lasciando al massimo intatta la nervatura centrale. Attenzione quindi a non confondere i danni causati da altre specie.

Ciclo biologico della tentredine della rosa

Le larve di Claudius pectinicornis una volta che hanno terminato l’azione divoratrice sulle foglie completano il ciclo impupandosi nei dintorni delle foglie infestate. Solo l’ultima generazione di larve, quella che svernerà si impupa nel terreno nei primi centimetri di suolo. Ad inizio primavera sfarfallano gli adulti che hanno svernato al suolo per iniziare un nuovo ciclo di infestazione. La tentredine della rosa può compiere fino a 2-3 generazioni l’anno.

I rimedi naturali per la lotta alla tentredine della rosa

Al momeno l’unico insetticda registrato per controlare gli attacchi di tentredine nera e il piretro (vedi qui la scheda tecnica). Le formulazioni a base di spinosad al momento non sono registrate su rosa contro questo insetto, ma lo spinosad ha effetto sulle specie di tentredini in generale. Ciò significa che l’uso di questo principio attivo sula rosa per controllare tripidi o minatori fogliari ha un effetto collaterale sulla tentredine. Piretro e spinosad agiscono specialmente sugli stadi larvali, anche se possono avere effetto anche sugli adulti. Spinosad e piretro hanno un’azione abbattente e rapida e con infestazione in atto si consiglia l’uso di questi due. Anche l’olio minerale estivo (vedi qui scheda tecnica) ha una certa azione contro questo insetto anche se minore. L’olio minerale si può miscelare con il piretro per avere una sinergia d’azione. Tutti questi prodotti sono reperibili nei negozi specializzati in agricoltura o nei vivai. Con poche piante di rose attaccate si può intervenire eliminando a mano le larve sotto le foglie.

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