La fragola (Fragaria × ananassa) è una coltura erbacea altamente produttiva e apprezzata in tutto il mondo. Tuttavia, è suscettibile a una serie di malattie e infestazioni di insetti che possono influenzare negativamente la sua resa e qualità. In questa scheda tecnica esamineremo le principali problematiche fitosanitarie della fragola e le migliori strategie di gestione.
Aggiornamento giugno 2026
Malattie della fragola
Cerca attraverso i sintomi e soprattutto attraverso le foto di quale patologia soffre la tua pianta e scopri quali rimedi da adottare. Approfondisci l’argomento sugli appositi link.
Muffa Grigia (Botrytis cinerea)
Questa è una delle malattie più comuni e gravi per la fragola, causata da un fungo che attacca soprattutto i frutti.
- Sintomi: Si manifesta inizialmente con macchie brune sui frutti che dopo pochi giorni manifestano la formazione di muffa color grigio (vedi foto 1). I tessuti colpiti perdono turgidità e la frutta colpita da botrite non è edibile e vendibile. In alcuni casi la botrite può manifestarsi anche sulla foglia formando dei disseccamenti che generalmente partono dal bordo della foglia. Grave anche l’attacco della botrite su giovani germogli che avviene soprattutto durante l’inverno e la primavera. In questa fase la botrite attacca giovani germogli e steli (vedi foto 2), questa sintomatologia è altrettanto grave in quanto può compromettere la formazione di una buona pianta.

- Controllo: Buona ventilazione tra le piante, eliminazione dei frutti infetti ed evitare eccessi di azoto. Con forte presenza di botrite sui frutti o su altri organi colpiti è fondamentale evitare le concimazioni fogliari a base di azoto in quanto stimolano l’attività del fungo. Tra i prodotti per prevenire la botrite ricordiamo il rame e secondariamente si può utilizzare il bicarbonato di potassio. Ricordiamo la possibilità di utilizzare formulati a base di batteri antagonisti come il Bacillus amyloliquefaciens e Bacillus subtilis (vedi qui scheda tecnica). Se vuoi maggiori informazioni sui prodotti da utilizzare contro la botrite puoi leggere la scheda tecnica completa che trovi qui.

Oidio (Sphaerotheca macularis f. sp. fragariae)
L’oidio è una malattia fungina che colpisce le foglie, steli (specialmente gli stoloni) e frutti, riducendo la capacità fotosintetica della pianta. I frutti colpiti subiscono malformazioni, riduzione in taglia e non sono commerciabili né commestibili.

- Sintomi: Presenza di una patina bianca sulle foglie, seguita da deformazioni. Questa patina ha un aspetto polveroso o farinoso (vedi foto 3). Con il progredire dell’infezione le foglie colpite possono arricciarsi, ingiallire e disseccare completamente.
- Controllo: uno dei rimedi più efficaci è utilizzare lo zolfo fungicida bio molto attivo su oidio. Lo zolfo in agricoltura professionale può essere sostituito dal bicarbonato di potassio in quanto quest’ultimo non macchia i frutti. Ci sono altri prodotti bio come chitosano e cerevisane che agiscono preventivamente contro questa malattia (per i dettagli vai al link sotto). Ricordiamo anche la possibilità di coltivare varietà geneticamente tolleranti all’oidio della fragola che sono da preferire in quegli areali in cui la presenza della malattia è particolarmente forte. Se vuoi saperne di più sui prodotti da utilizzare ti invitiamo a leggere la scheda tecnica completa sulla corretta lotta all’oidio della fragola (qui)
Marciume della Corona (Phytophthora cactorum)
Questa malattia colpisce le radici e la corona della pianta, causando un rapido deperimento. È una malattia molto comune su fragola specialmente su appezzamenti di terreno in cui ricorre periodicamente la coltivazione della fragola.

- Sintomi: Appassimento della pianta, necrosi della corona e marciume delle radici (vedi foto 4).
- Controllo: Utilizzo di substrati ben drenati, trattamenti preventivi con bio-fungicidi come il Trichoderma (qui) e rotazioni colturali.
Se vuoi saperne di più ti invitiamo a leggere la scheda tecnica completa sul marciume della corona della fragola
Vaiolatura della fragola (Mycosphaerella fragariae)
Questa malattia fungina colpisce le foglie, compromettendo la fotosintesi.
- Sintomi: si manifesta con macchie rotonde sulle foglie, inizialmente violacee o rossastre, con bordo scuro e centro bianco-grigiastro (vedi foto 5). Le macchie se persistono le condizioni climatiche per il fungo tendono a ingrandirsi e a coalescere, causando necrosi fogliare. La caduta prematura delle foglie colpite ha un impatto sullo sviluppo e produzione.
- Controllo: Eliminazione delle foglie infette e i residui colturali dopo la raccolta, evitare irrigazioni dall’alto, da preferire l’irrigazione a goccia per ridurre l’umidità fogliare. Rotazione delle colture: evita di coltivare fragole nello stesso terreno per più anni consecutivi. Uso di piantine certificate e sane all’impianto. I prodotti a base di rame hanno attività preventiva nei confronti di questa malattia. Anche lo zolfo ha una leggera azione di controllo di questa malattia.

Tracheomicosi (Verticillium dahliae e Fusarium oxysporum f. sp. fragariae)
Verticillium e Fusarium sono tra i principali funghi che si trovano nel terreno che causano una malattia denominata tracheomicosi. Questi funghi che penetrano dalle radici o dalle ferite colonizzano i vasi vascolari della pianta impedendo così un corretto afflusso della linfa. Inoltre questi funghi generano delle tossine che aggravano il quadro sintomatico della malattia.
- Sintomi: Ingiallimento progressivo delle foglie, nelle foglie più grandi il bordo tende a seccare (Dovuto alle tossine prodotte dai funghi). Riduzione della crescita ed infine collasso e morte della pianta. Generalmente il collasso avviene in giornate particolarmente calde in cui l’elevata richiesta di acqua da parte della pianta non è soddisfatta per via dell’occlusione dei vasi conduttori da parte dei funghi. Questa malattia può essere confusa con il marciume della corona (vedi sopra) ma differisce per alcuni dettagli nella sintomatologia, come imbrunimento di tutti i tessuti interni se esposti al taglio e non soltanto del colletto e manifestazione sintomatica più lunga, nel marciume della corona invece il collasso avviene in breve tempo.
- Controllo: Solarizzazione del terreno, rotazioni colturali lunghe, uso del Trichoderma (qui) come biofungicida al trapianto. Utilizzo degli inoculi a base di micorrize (qui) per prevenire gli stress ambientali.
Antracnosi (Colletotrichum acutatum)
L’antracnosi della fragola è una malattia causata dal fungo Colletotrichum acutatum, particolarmente aggressiva in ambienti caldi e umidi ed è in espansione negli ultimi anni.

- Sintomi: si manifesta con macchie scure, infossate e umide sui frutti, che evolvono in marciumi molli e di colore brunastro (vedi foto sopra). Comparsa di fruttificazioni fungine arancioni (acervuli) sulla superficie dei frutti infetti. Lesioni brune su stoloni, piccioli e peduncoli, che possono causare appassimento e collasso della pianta. Nei vivai può infettare le giovani piantine causando fallanze e deperimenti precoci.
- Controllo: La malattia si diffonde facilmente con acqua (pioggia, irrigazione), attrezzi contaminati e piante infette. La lotta in agricoltura biologica è piuttosto difficile in quanto l’unico prodotto in grado di controllare questo patogeno è il rame che per via dei tempi di carenza non può essere applicato durante la maturazione dei frutti. In agricoltura convenzionale invece esistono diversi fungicidi con tempi di carenza brevi che possono essere applicati. Anche se non espressamente registrati, in via teorica, l’utilizzo di formulati a base di Trichoderma per via fogliare può avere un leggero effetto di contrasto contro questa malattia. Da menzionare il fatto che alcune varietà di fragole sono più suscettibili all’antracnosi e quindi la coltivazione di queste va evitata in situazioni a rischio.
Maculatura angolare, batteriosi
Xanthomonas fragariae è un batterio fitopatogeno che provoca la maculatura angolare della fragola, una malattia a diffusione crescente nelle coltivazioni di fragole, soprattutto in ambienti umidi o sotto serra.

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Sintomi: Piccole macchie angolari traslucide sulla pagina inferiore delle foglie, delimitate dalle nervature (vedi foto sopra). In condizioni umide, le macchie diventano scure e necrotiche, talvolta con essudati batterici. Nella pagina superiore, si osservano aloni brunastri o traslucidi. In casi gravi si hanno caduta fogliare, riduzione della fotosintesi e indebolimento generale della pianta.
- Controllo: Eliminare e distruggere le foglie con i sintomi. I trattamenti a base di rame sono utili nel prevenire la malattia anche a dosi basse vista la fitotossicità del rame su fragola a dosi alte.
Virosi
- sintomi: questi differiscono a seconda del virus (ci sono almeno 5 virus principali che colpiscono la fragola) ma possono essere racchiusi in via generale con: accartocciamenti fogliari, malformazioni fogliari, nanismo, ingiallimenti e crescita stentata (vedi foto 6). I sintomi da virosi possono essere scambiati con altre patologie o fisiopatie, specialmente l’ingiallimento e il nanismo può essere causato da cattiva nutrizione o malattie.
- Controllo: I principali vettori di virus su fragola sono gli afidi e la mosca bianca. È quindi importante curare le piante dal punto di vista fitosanitario ed eliminare i possibili vettori. Non esistono al momento mezzi di controllo diretti contro i virus e la prevenzione è l’arma principale. L’acquisto di piantine certificate esenti da virus è il principale mezzo del contenimento di questa malattia. Eventuali piante sintomatiche, anche solo sospette, vanno allontanate dalla coltivazione e distrutte.
Fungicidi utilizzabili su fragola
Cerevisiane: https://amzn.to/479UAK6
Rame: https://amzn.to/46t1Ke4
Zolfo: https://amzn.to/3WTliTV
Lecitina di soia: https://amzn.to/4ocmJIo
Zeolite: https://amzn.to/3uz0tlc
Olio di soia: https://amzn.to/4a6kcrg
Chitosano: https://amzn.to/3Xd6hv3
Bicarbonato di potassio: https://amzn.to/3X8UWvU
Insetti che colpiscono la fragola
Cerca attraverso le descrizioni e soprattutto attraverso le foto di quale patologia soffre la tua pianta e scopri quali rimedi adottare. Approfondisci l’argomento sugli appositi link.
Afidi
La fragola può essere colpita da differenti specie di afidi le principali sono Macrosiphum euphorbiae, Aphis gossypii e Chaetosiphon fragaefolii, quest’ultimo è detto anche afide verde della fragola ed è il più temibile in quanto più difficile da controllare.

- Danni: Questi sono piccoli insetti che si nutrono della linfa delle foglie e degli steli fioriferi (vedi foto 7). Possono trasmettere virus e imbrattano la vegetazione con la melata, una sostanza di scarto zuccherina e appiccicosa. Il danno oltre alla melata si manifesta con ingiallimento e arricciamento delle foglie.
- Controllo: In determinate situazioni la lotta contro gli afidi della fragola è piuttosto difficile. Gli interventi insetticidi devono essere tempestivi alla comparsa dei primi esemplari. Si usano saponi molli potassici (qui), piretro (vedi qui) e azadiractina (qui). Buona norma, specialmente sotto serra, è introdurre parassitoidi e coccinelle predatrici che attuano un controllo biologico naturale.
Acari, ragnetto rosso (Tetranychus urticae)
È tra i più comuni parassiti che colpisce la fragola, estremamente comune nell’ambiente Mediterraneo specialmente sotto serra. Questi acari si nutrono svuotando il contenuto cellulare delle cellule dell’epidermide, causando ingiallimenti e indebolimento della pianta.

- Danni: Le foglie mostrano tipiche puntinature gialle, perdita di vigore e attraverso l’ausilio di una lente d’ingrandimento è possibile vedere gli esemplari di ragnetto muoversi sulla superficie. La colonia può crescere in modo incontrollato in meno di 7/10 giorni. Su piante fortemente colpite appare una tipica ragnatela che avvolge le superfici che l’acaro utilizza per spostarsi velocemente (foto 8).
- Controllo: il controllo professionale del ragnetto rosso consiste nel rilascio tempestivo e preventivo dei predatori naturali quale Phytoseiulus persimilis (vedi qui). Infestazioni in corso possono essere controllate con trattamenti a base di olio bianco, oli vegetali e sapone mole di potassio. Lo zolfo per il controllo dell’oidio ha azione repellente e preventiva contro l’acaro.
Se vuoi saperne di più su questo acaro consulta la scheda tecnica completa Ragnetto rosso comune, come eliminarlo (qui)
Acaro pallido della fragola (Phytonemus pallidus)

L’acaro pallido della fragola (Phytonemus pallidus), noto anche come tarsonemide della fragola, è un minuscolo acaro fitofago che attacca principalmente i tessuti più giovani della pianta. Vive protetto all’interno dei germogli e delle foglie ancora chiuse, dove si nutre causando deformazioni fogliari, crescita stentata e riduzione della produzione. Le foglie colpite si presentano deformate, con i bordi inspessiti e spesso assumono una caratteristica colorazione bronzea.
Se vuoi saperne di più su questo acaro consulta la scheda tecnica completa: acaro pallido della fragola (Phytonemus pallidus)
Drosophila suzukii (moscerino dei piccoli frutti)
È un piccolo moscerino importato dalla Cina anni fa, è al momento uno dei principali problemi per la coltivazione professionale della fragola. Le larve si nutrono dalla polpa delle fragole causando rapidi disfacimenti e riducendo la vita utile del prodotto in commercio.

- Danni: gli adulti ovidepongono all’interno delle fragole durante la fase di maturazione e la larva determina il disfacimento della frutta (vedi foto 9). La frutta colpita tende a marcire o a sviluppare fermentazioni. La shelf Life dei frutti colpiti viene ridotta a pochi giorni di esposizione alla vendita poiché in breve tempo i frutti manifestano i pesanti sintomi descritti sopra
- Il controllo è particolarmente difficile in quanto il moscerino dei piccoli frutti è un nemico particolarmente insidioso. È fondamentale adottare una strategia che prevede la massima igiene in azienda con l’eliminazione di tutti i frutti colpiti o marcescenti al suolo. Contemporaneamente va eseguita una cattura massale con trappole attrattive. Infine si possono utilizzare degli insetticidi tra i quali il più efficace è lo Spinosad (vedi qui).
Se vuoi saperne di più su questo insetto consulta la scheda tecnica completa Drosophila suzukii come gestire gli attacchi (qui)
Tripidi (Frankliniella occidentalis)
La presenza dei tripidi su fragola è molto comune, questi insetti se presenti in pochi esemplari generalmente non determinano problemi. Se in gran numero invece si posizionano sul fiore dove determinano malformazioni dei frutti. Possono inoltre nutrirsi su altre parti della pianta dove causano danni minori.

- Danni: sono piccoli insetti (vedi foto 10) che si nutrono pungendo fiori e foglie e, con le punture di nutrizione, causando deformazioni sui frutti, puntinature sulle foglie e se in gran numero determinano ingiallimenti e necrosi.
- Controllo: Uso di trappole adesive blu, questo colore attrae i tripidi. La lotta è particolarmente difficile anche in agricoltura convenzionale poiché resistenti a molti insetticidi. La migliore arma è il rilascio di insetti utili del genere Orius, attivi predatori di questo insetto.
Se vuoi saperne di più su questo insetto consulta la scheda tecnica completa come eliminare i tripidi in agricoltura (qui)
Nottue (Spodoptera spp., Agrotis spp.)
Le larve di queste falene si nutrono di foglie e radici. Il danno principale è condotto a livello delle radici dove su giovani piante si possono avere abbondanti morie.
- Danni: Foglie rosicchiate, danneggiamento delle radici.
- Controllo: In aree fortemente suscettibili all’attacco delle nottue si deve seguire un monitoraggio con trappole a feromoni e successivamente trattamenti con prodotti biologici come il Bacillus thuringiensis (qui) e spinosad. Fondamentale è il monitoraggio con frequenti ispezioni in campo. Campanello d’allarme sono i danni sulle foglie e le piante che mostrano collassi improvvisi che devono essere esaminate a livello delle radici in cerca di larve o di altre patologie.

Mosca bianca
La presenza di mosca bianca su fragola è piuttosto comune nelle coltivazioni in serra. Come scritto precedentemente nel capitolo dei virus, questi possono trasmettere patologie virali. Queste piccole moschette dall’aspetto bianco (vedi foto 11) si rifugiano sotto la pagina inferiore delle foglie e se infastidite volano a zig zag per brevi tratti per poi rifugiarsi nella vegetazione.

- Danni: oltre alla possibilità di trasmettere virus, causano imbrattamento della vegetazione dovuto al rilascio della melata, sostanza zuccherina e appiccicosa. Questa viene colonizzata successivamente da funghi saprofiti e assume una colorazione nera. I frutti imbrattati da melata non sono commerciabili. L’elevata presenza di mosca bianca inoltre deprime la crescita della pianta.
- Controllo: Il miglior controllo consiste nell’inoculare esemplari di Encarsia formosa (qui) attivo parassita della mosca bianca. I rilasci vanno fatti preventivamente e se effettuati in modo corretto tengono sotto controllo in modo perfetto la crescita della mosca bianca. Nel caso di infestazioni piuttosto sviluppate si può intervenire con trattamenti a base di olio bianco e azadiractina, almeno due trattamenti ripetuti a 7/10 giorni.
Se vuoi saperne di più su questo insetto consulta la scheda tecnica completa mosca bianca come eliminarla con i corretti rimedi (qui)
Oziorrinco
Tra i più classici insetti che si possono ritrovare sulla fragola per via della sua ampia polifagia. Il danno principale è causato dalle larve di questo insetto che si accrescono nel terreno a spese delle radici della fragola.

- Danni: Il principale campanello d’allarme è la presenza di danni sulle foglie causate dall’adulto (vedi foto 12). Questo provoca tipiche erosioni a forma di mezzaluna lungo il margine fogliare (vedi foto sopra). Gli adulti sono notturni e durante il giorno si nascondono alla base della pianta e nei residui colturali sul terreno. La presenza dell’adulto è indice anche di presenza di larve e quindi il campanello d’allarme per eseguire i trattamenti.
- Controllo: è generalmente rivolto all’eliminazione delle larve attraverso prodotti biologici a base di nematodi entomoparassiti da applicare attraverso il sistema di irrigazione. In caso di forti infestazioni oltre all’utilizzo dei nematodi è buona norma eliminare il maggior numero di insetti adulti con trattamenti a base di piretro. Per approfondire trovi la scheda tecnica completa sull’oziorrinco identificazione e lotta (qui).
Miridi (Lygus rugulipennis)
Sono piccoli insetti dall’aspetto verde o marrone lunghi 5.0-6.0 mm, con corpo allungato con lunghe antenne simili a piccole cimici.
- Danni: sono insetti che generalmente non producono danni alla pianta ma se questi pungono il fiore durante la fase di impollinazione il frutto risulterà malformato in punta con perdita di valore commerciale
- Controllo: in caso di forte presenza si controlla facilmente con trattamenti a base di Piretro.
Insetticidi utilizzabili sulla fragola
Piretro: https://amzn.to/47bNNBo
Azadiractina (olio di Neem): https://amzn.to/474MFzy
Olio bianco minerale: https://amzn.to/43bJfau
Sapone molle di potassio: https://amzn.to/437rkSd
Bacillus thuringiensis: https://amzn.to/3MsqIPk
Fisiopatie
Carenza di ferro
La carenza di ferro è piuttosto comune su fragola e si manifesta con ingiallimenti fogliari delle foglie più giovani che non coinvolgono le nervature principali (vedi foto sotto). Particolarmente suscettibili alla carenza di ferro sono le piante coltivate su terreni con pH superiore a 7. Si risolve facilmente con trattamenti fogliari a base di chelati di ferro (come questo) e prevenendo attraverso la riduzione del pH del terreno.

Carenza di magnesio
Il sintomo è simile alla carenza di ferro ma questo si manifesta sulle foglie più vecchie. Ciò accade perché la pianta smobilita il magnesio dalle foglie più vecchie per ridistribuirlo alle foglie più giovani. Perciò questa carenza si manifesta sempre sulle foglie vecchie. Nei casi più gravi oltre all’ingiallimento dello spazio internervale si verifica anche il disseccamento di questo. Si risolve facilmente con trattamenti fogliari a base di solfato di magnesio (come questo) e si previene applicandolo per via radicale.
Carenza di azoto
E’ una carenza piuttosto frequente nelle coltivazioni casalinghe dove si tende a sottovalutare la richiesta nutritiva di azoto da parte della pianta. Si manifesta con colorazione verde pallida delle foglie e riduzione di taglia. Si risolve attraverso la somministrazione continua di composti a base di azoto. Ricordando che questo è un elemento fondamentale e la sua carenza anche momentanea ha ripercussioni sulla produzione. È quindi una fisiopatia da evitare somministrando in modo adeguato azoto fin dalle prime fasi di crescita.
Carenza di calcio
Si manifesta generalmente in periodi di forte crescita in cui la richiesta di calcio da parte dei tessuti è particolarmente elevata. I sintomi su piante adulte si manifestano con necrosi dei bordi fogliari nelle foglie più giovani (vedi foto 14). In casi particolarmente gravi si può avere anche la necrosi dei germogli che fuoriescono dalla corona. Questi sono particolarmente suscettibili perché in questa fase hanno una crescita molto rapida e il calcio, elemento lento a muoversi nella pianta, tende a non raggiungere le parti più distali dei germogli causando necrosi della punta. Si risolve somministrando composti a base di calcio per via fogliare (tipo questo)

Difetti d’impollinazione

La fragola è una pianta che ha bisogno di impollinazione da parte degli insetti, api e bombi specialmente. L’assenza di questi insetti determina difetti nell’impollinazione e il frutto può manifestare delle deformazioni (vedi foto sopra). Questi danni possono essere confusi con i danni causati dal miride. Ad ogni modo è fondamentale soprattutto sotto serra utilizzare delle arnie, di api o bombi per migliorare l’impollinazione.
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