Oziorrinco, identificazione e lotta su olivo e vite

In questa scheda tecnica vedremo come identificare correttamente l’oziorrinco e come riconoscere i danni sulle piante. Nella seconda parte dell’articolo vedremo come eliminare questo insetto con l’ausilio dei nematodi entomopatogeni, dei rimedi naturali (inclusi gli insetticidi) e le trappole

Come riconoscere la larva e l’adulto di oziorrinco

Sono molte le specie appartenenti al genere Otiorhynchus che hanno in comune la possibilità di arrecare danni alle piante coltivate. In questa scheda tecnica non faremo riferimento ad una singola specie in quanto tutte le specie di Oziorrinco sono accomunate dal medesimo ciclo di vita e causano i medesimi danni. Inoltre la lotta contro questo insetto rimane identica a prescindere dalla specie, sia per i rimedi naturali che per gli insetticidi applicabili. L’oziorrinco è un coleottero curculionide in cui l’adulto misura dai 7 ai 15 mm di lunghezza a seconda della specie. Sono insetti di colore scuro, generalmente neri con torace di forma semisferica dal quale diparte un capo allungato a forma di rostro. L’addome ha una forma ovale largo almeno 2 volte il torace. L’addome a seconda della specie si può presentare solcato, puntinato o con macchie colorate (vedi figura 1) (Continua a leggere dopo la foto).

foto di adulto di oziorrinco
Figura 1 – Adulto di Otiorhynchus sulcatus

L’adulto ha abitudini notturne e di giorno si ripara alla base del terreno coperto sotto un leggero stato di terra o di detriti vegetali. Di notte sale sulla pianta per nutrirsi delle giovani foglie sulle quali si nutre formando delle defogliazioni a forma di mezza luna partendo sempre dal bordo della foglia stessa (vedi figura 2). (Continua a leggere dopo la foto)

Danni da nutrizione di oziorrinco su foglia
Figura 2 – Danni da oziorrinco su lampone. Da notare i caratteristici danni a forma di mezza luna sui bordi esterni della foglia

Il ritrovamento di questi danni è il campanello d’allarme per segnalare la presenza dell’oziorrinco. Alcuni adulti tendono a rimanere sulle foglie delle piante anche di giorno, nascoste nel fitto della vegetazione e lontane dalla luce. In questi casi è possibile scuotere le piante nel tentativo di scovare la presenza degli insetti, anche se l’indizio principale della presenza di questo insetto è il ritrovamento dei danni di nutrizione sulle foglie.

Le larve di oziorrinco sono bianche e apode (senza zampe) vivono sotto terra e si nutrono di radici. Fuori dal terreno le larve, se non disturbate, assumono una forma del corpo incurvata detta a “C” e presentano un capo sclerificato molto evidente di colore rosso-arancione (vedi figura 3). Le piante colpite manifestano rallentamento nella crescita, appassimenti nelle ore più calde e nei casi più estremi disseccano e muoiono.

Otiorrhynchus rugosustriatus e O. sulcatus sono i principali responsabili dei danni su fragola, lampone e ornamentali, O. sulcatus attacca anche la vite. Otiorrhynchus cribricollis predilige attaccare l’olivo (Continua a leggere dopo la foto).

Forse ti interessa anche la nostra scheda tecnica su: “come controllare gli attacchi della cicalina verde della vite” che trovi cliccando qui

Larve di oziorrinco estratte dal terreno
Figura 3 -Larve di oziorrinco estratte in un vivaio su piante di ciliegio in vaso

Ciclo biologico 

La popolazione adulta di oziorrinco è rappresentata quasi esclusivamente da femmine partenogenetiche. Queste in estate depongono le uova nel terreno da cui nascono le larve che si cibano delle radici. Le larve continuano a nutrirsi per tutto l’inverno per poi raggiungere la maturità nella primavera successiva. Pertanto l’oziorrinco compie una generazione l’anno.

Lotta biologica all’oziorrinco e i rimedi naturali. L’uso delle trappole

La lotta contro l’oziorrinco viene effettuata solo in casi estremi e sono rari i casi in cui questo insetto provoca seri danni. Ad ogni modo i danni causati dagli adulti sono trascurabili e sono solo di tipo estetico. Le larve invece possono essere dannose su fragola e piccoli frutti coltivati in vaso. Su olivo e vite a volte più divenire dannoso e anche il danno degli adulti che assume carattere economico specialmente sulle giovani piante. In questi casi si interviene con degli insetticidi come descritto sotto. Una volta identificata la presenza degli adulti al fine di prevenire possibili danni alle radici, tra i rimedi naturali si interviene con i nematodi entomopatogeni del genere Heterorhabditis.
In fondo all’articolo troverai un video che spiega come agiscono i nematodi entomopatogeni.
In Italia è venduta una formulazione a base di Heterorhabditis bacteriophora. Questi nematodi una volta applicati al terreno andranno a cercare le larve di oziorrinco per parassitizzarle ed in fine ucciderle. Anche lo Steinernema feltiae è un nematode parassita utilizzabile per il controllo dell’oziorrinco ma Heterorhabditis risulta più efficace dello Steinernema poichè ricerca attivamente la preda. L’utilizzo dei nematodi entomopatogeni è molto efficace se l’applicazione viene effettuata ai primi stadi di crescita delle larve, tanto che a tale stadio l’efficacia è simile a quella di un insetticida di sintesi. I nematodi entomopatogeni sono facilmente reperibili nelle rivendite agrarie. Un altro rimedio naturale è l’utilizzo del fungo entomopatogeno Metarhizium anisopliae in grado di colonizzare e uccidere le larve di oziorrinco. In casi estremi gli adulti di oziorrinco possono essere eliminati con insetticidi a base di piretro (vedi qui scheda tecnica) miscelato a olio bianco (vedi qui) o piperonil butossido.

Glia adulti possono essere catturati attraverso l’uso di semplici trappole. Queste consistono nell’avvolgere i tronchi degli alberi con un tessuto sintetico molto lanoso (per interdirci si usano i filtri delle cappe da cucina). Si avvolge il tronco con una striscia di circa 20 cm di tessuto ad un’altezza di circa un metro da terra. L’adulto di oziorrinco incontrando tale tessuto rimarrà impigliato in esso per via degli uncini posti sui tarsi dell’insetto. Rimarrà così bloccato da questa trappola e non potrà salire sulla chioma per nutrirsi delle foglie. Questo sistema è ottimo da applicare su vite e olivo, mentre è impossibile da applicare su fragola o altre piccole piante.

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