Le foglie arricciate nel pomodoro sono uno dei sintomi che più frequentemente preoccupano gli orticoltori. Molti descrivono il problema anche come foglie arrotolate o foglie che si piegano verso l’alto. Quando compare questo sintomo si pensa spesso a una malattia, ma nella maggior parte dei casi la causa è molto più semplice ed è legata allo stress provocato dalle alte temperature e dalla carenza d’acqua.
Alte temperature e carenza d’acqua: la causa più comune

Quando le foglie del pomodoro si arricciano o si arrotolano verso l’alto, il primo pensiero è spesso rivolto a funghi, insetti o virosi. In realtà, nella maggior parte dei casi il fenomeno rappresenta una normale risposta di adattamento della pianta a condizioni ambientali sfavorevoli.
L’arricciamento fogliare è particolarmente frequente durante l’estate, soprattutto nei periodi caratterizzati da elevate temperature, forte irraggiamento solare e disponibilità idrica limitata.
Si tratta quindi di una risposta fisiologica e non necessariamente di un sintomo patologico. Il pomodoro è una pianta particolarmente sensibile allo stress idrico.
Durante le giornate molto calde, soprattutto quando le temperature superano stabilmente i 30 °C, la richiesta d’acqua aumenta notevolmente. Se l’apparato radicale non riesce a compensare completamente le perdite dovute alla traspirazione, la pianta mette in atto alcuni meccanismi di difesa.
Uno dei più evidenti è proprio l’arricciamento o l’arrotolamento delle foglie. Le foglie tendono a piegarsi verso l’alto riducendo la superficie esposta alla luce solare e limitando la perdita d’acqua. Questo meccanismo consente alla pianta di affrontare meglio le condizioni di stress.
In presenza di caldo intenso è quindi normale osservare foglie arrotolate anche su piante perfettamente sane.
Alcune varietà si arricciano più facilmente
Non tutte le varietà di pomodoro reagiscono allo stesso modo.
Alcune cultivar, soprattutto quelle a crescita indeterminata e caratterizzate da una vegetazione abbondante, tendono a mostrare più facilmente foglie arricciate durante i periodi caldi.
Questo comportamento può essere osservato anche in piante sane e produttive e non deve essere necessariamente interpretato come un segnale di malattia.
Come ridurre il problema
Quando l’arricciamento è causato dallo stress ambientale, è possibile limitarne l’intensità migliorando la gestione della coltura.
Può essere utile:
- irrigare in modo regolare;
- evitare lunghi periodi di siccità;
- utilizzare una pacciamatura organica o plastica;
- evitare potature troppo drastiche durante l’estate;
- mantenere una buona copertura fogliare che protegga i frutti dal sole.
Nella maggior parte dei casi le foglie rimangono arrotolate fino al miglioramento delle condizioni climatiche senza compromettere significativamente la produzione.
Arricciamento fisiologico delle foglie più vecchie

Non sempre le foglie arricciate indicano un problema.
Nelle piante di pomodoro è normale osservare, durante il ciclo colturale, un progressivo deterioramento delle foglie più vecchie poste nella parte bassa della vegetazione.
Queste foglie, dopo aver contribuito per lungo tempo alla fotosintesi della pianta, entrano gradualmente in una fase di senescenza. Durante questo processo possono comparire ingiallimenti, arricciamenti e successiva disseccazione.
Il fenomeno può risultare più evidente in presenza di una carenza di magnesio (vedi foto sopra). Poiché il magnesio è un elemento mobile all’interno della pianta, viene trasferito dalle foglie più vecchie verso quelle più giovani. Di conseguenza le foglie basali possono manifestare clorosi internervali, arricciamento e un progressivo deperimento.
Quando il fenomeno interessa esclusivamente le foglie più vecchie e la nuova vegetazione appare sana e vigorosa, generalmente non rappresenta una situazione preoccupante.
Eccesso di azoto
Anche una concimazione eccessiva può favorire l’arricciamento delle foglie. Le piante tendono a sviluppare una vegetazione molto vigorosa, con foglie grandi, spesse e di colore verde scuro. In queste condizioni possono comparire foglie arricciate o deformate anche in assenza di problemi idrici. A differenza dell’arricciamento provocato dal caldo, che interessa prevalentemente le foglie più vecchie e poste nella parte inferiore della pianta, quello associato a un eccesso di azoto tende a manifestarsi soprattutto sulle foglie giovani e sugli apici vegetativi. Le foglie appaiono spesso più spesse, carnose e di colore verde molto intenso. L’eccesso di azoto può inoltre rendere le piante più suscettibili agli attacchi di alcuni parassiti.
Quando sospettare la presenza di afidi
Se oltre all’arricciamento delle foglie si osservano deformazioni evidenti, è opportuno controllare la presenza di afidi (qui).
Questi piccoli insetti si alimentano pungendo i tessuti vegetali e sottraendo linfa alla pianta. Le foglie colpite possono apparire accartocciate, deformate e rallentare la loro crescita.
La presenza di melata e formiche rappresenta spesso un importante indizio.
Acari e ragnetto rosso
Durante i periodi particolarmente caldi e secchi possono svilupparsi infestazioni di ragnetto rosso (qui).
Oltre all’arrotolamento delle foglie si osservano spesso:
- piccole punteggiature giallastre;
- bronzature della vegetazione;
- riduzione dell’attività fotosintetica;
- sottili ragnatele nei casi più gravi.
Il ragnetto rosso trova condizioni ideali proprio durante le ondate di calore che frequentemente favoriscono anche l’arricciamento fisiologico delle foglie.

Le virosi: una causa meno frequente ma più grave

Le virosi rappresentano una delle possibili cause di foglie arricciate nel pomodoro, ma risultano molto meno frequenti rispetto allo stress causato da caldo e siccità.
Tra le più conosciute vi è il Tomato Yellow Leaf Curl Virus (TYLCV), trasmesso principalmente dalla mosca bianca.
In questi casi l’arricciamento delle foglie è accompagnato da altri sintomi caratteristici:
- crescita stentata;
- internodi corti;
- foglie deformate;
- ingiallimenti;
- scarsa allegagione;
- riduzione della produttività.
La presenza contemporanea di questi sintomi deve far sospettare una possibile virosi.

