La fumaggine è una patologia di origine fungina caratterizzata dalla formazione di un rivestimento scuro, fuligginoso, sulla superficie di foglie, rami e frutti. A differenza di molte altre malattie, non è causata da un singolo patogeno specifico, ma da un complesso di funghi saprofiti che si sviluppano su substrati zuccherini presenti sulla pianta.
Questo aspetto è fondamentale: la fumaggine è una conseguenza indiretta, non una causa primaria.

Come si forma
La fumaggine è associata a diversi generi fungini (tra cui Capnodium, Cladosporium, Alternaria), che non penetrano nei tessuti vegetali ma si sviluppano superficialmente.
Il loro sviluppo è strettamente legato alla presenza di melata, una sostanza zuccherina prodotta da insetti fitofagi come:
Senza melata prodotta dai fitofagi la fumaggine non si sviluppa.

Meccanismo di sviluppo
Il processo può essere schematizzato in tre fasi:
- Infestazione da insetti fitofagi
- Produzione di melata
- Colonizzazione fungina superficiale
I funghi utilizzano la melata come substrato nutritivo, formando una patina nera che può ricoprire completamente gli organi vegetali.
Impatto sulla pianta
Sebbene i funghi della fumaggine non siano parassiti diretti, il loro effetto sulla pianta può essere significativo:
- riduzione della fotosintesi. Le foglie ricoperte di melata non svolgono più in modo efficiente la loro attività fotosintetica, con una conseguente perdita progressiva di energia da parte della pianta. Inoltre, in particolari condizioni di luce e temperatura, la melata può determinare un effetto lente, concentrando i raggi solari e causando danni ai tessuti, soprattutto a carico dei germogli.
- alterazione degli scambi gassosi. La fumaggine che ricopre la superficie fogliare può ostacolare gli scambi gassosi, anche se la condizione più critica si verifica quando interessa la pagina inferiore della foglia, dove sono presenti gli stomi. Si tratta tuttavia di una situazione piuttosto rara, poiché la melata si deposita generalmente sulla pagina superiore.
- riduzione della qualità estetica dei frutti. Un esempio tipico è rappresentato dagli agrumi, che, a causa della presenza di diversi parassiti, possono ricoprirsi di fumaggine, con una conseguente riduzione del valore commerciale del prodotto.
- rallentamento della crescita. L’effetto combinato della presenza di parassiti che secernono melata e della riduzione dell’attività fotosintetica dovuta alla fumaggine determina un rallentamento della crescita della pianta, fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla sua morte.Un esempio tipico è rappresentato dalle piante che crescono sotto pini infestati da cocciniglia tartaruga. In queste condizioni, la produzione di melata può essere così abbondante da favorire un intenso sviluppo di fumaggine. Le piante ornamentali sottostanti, ricoperte da questi depositi, possono deperire progressivamente fino a soccombere nel giro di due o tre anni, se non si interviene.

Diagnosi
La fumaggine si riconosce facilmente per:
- deposito nero superficiale
- consistenza polverosa o crostosa
- rimozione meccanica o mediante l’utilizzo di prodotti detergenti.
A differenza di altre malattie, non penetra nei tessuti.
Strategie di controllo
La fumaggine si elimina eliminando la melata, quindi gli insetti che la producono.
Intervenire solo sulla patina fungina è inefficace nel medio periodo. In caso di forte attacco, è necessario intervenire con una strategia di controllo simultanea degli insetti produttori di melata e procedere alla rimozione della fumaggine, così da favorire la ripresa vegetativa della pianta.
Controllo degli insetti fitofagi
Esistono strategie specifiche per il controllo di afidi, cocciniglie e insetti appartenenti alla famiglia degli aleurodidi, come le mosche bianche. Questi rappresentano i principali produttori di melata.
Anche gli insetti appartenenti al gruppo delle cicaline possono produrre melata; tuttavia, per causare danni significativi, è necessario che raggiungano densità di popolazione elevate.
Come si elimina la fumaggine
Una volta rimossa la causa, o in concomitanza con i trattamenti insetticidi, è opportuno intervenire anche sulla fumaggine con:
- lavaggi con acqua
- utilizzo di saponi molli o detergenti agricoli. Il sapone molle di potassio rappresenta uno dei principali prodotti utilizzati. Oltre all’azione detergente, svolge anche un effetto insetticida, agendo per contatto e causando la morte degli insetti per asfissia (Lo trovi qui)
Questo permette di:
- ripristinare la fotosintesi
- migliorare l’aspetto della pianta
Gestione agronomica
- migliorare aerazione della chioma. Aprire la chioma al centro negli agrumi e rimuovere le foglie basali nel pomodoro sono interventi che contribuiscono a ridurre la presenza di insetti. Queste pratiche rendono più difficile l’insediamento degli insetti produttori di melata e, di conseguenza, limitano lo sviluppo della fumaggine.
- evitare eccessi di azoto. Gli eccessi di azoto stimolano la produzione di tessuti teneri, che rappresentano i principali organi attaccati dagli insetti fitofagi. Al contrario, nelle coltivazioni casalinghe si riscontra spesso la situazione opposta, con una nutrizione generalmente carente di azoto.
- favorire la nutrizione. Le piante carenti dal punto di vista nutrizionale risultano più suscettibili agli attacchi di patogeni. Al contrario, piante ben nutrite mostrano una maggiore capacità di resistenza. Per questo motivo, una corretta concimazione, eventualmente integrata con biostimolanti, contribuisce a rafforzare la pianta anche quando è già sottoposta a stress o attacco.
- monitoraggio precoce. Prevenire è meglio che curare. Intervenire nelle fasi iniziali è decisamente più efficace che cercare di recuperare una situazione ormai compromessa.

